25 agosto 2023 - 21 ottobre 2023

Cultura

Via Gorizia, 2

Una vita contro la mafia

Dal 25 agosto al 21 ottobre Villa Franceschi ospita la mostra che racconta le storie di chi ha lottato contro le mafie

Una vita contro la mafia arriva a Riccione, dopo il tour itinerante nei comuni della provincia proposto dall’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata della Provincia di Rimini, nell’ambito delle iniziative volte a ricordare le numerose vittime di mafia a 30 anni dalla strage di Capaci e Via D’Amelio. Dal 25 agosto e fino al 21 ottobre, la Galleria d’arte moderna e contemporanea Villa Franceschi, piccolo gioiello in stile liberty e luogo emblematico della memoria di Riccione, ospita la mostra che racconta le storie di chi ha attivamente lottato contro le mafie - magistrati, poliziotti, imprenditori – e anche di chi, suo malgrado, si è trovato coinvolto in vicende che non lo riguardavano, vittime innocenti come bambini, donne e civili che si sono trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato.

L’esposizione - realizzata dall’Istituto Einaudi Molari di Rimini, Corso di Design della Comunicazione Visiva e Pubblicitaria, in collaborazione con l’Osservatorio sulla criminalità organizzata della provincia di Rimini e il Comune di Riccione – è composta da 26 totem che rappresentano le vittime di mafia degli ultimi trent’anni, per un totale di 104 manifesti, ispirati alla sensibilità di Noma Bar - artista e grafico dal tratto evocativo e rappresentano i protagonisti con un tratto sintetico e distintivo. Le storie di chi ha lottato contro le mafie si susseguono in un racconto che vuole preservarne la memoria, attentamente delineate dagli studenti che ne hanno saputo cogliere i tratti più peculiari, il gruppo sociale, i mestieri, l’età. 

Il percorso espositivo inizia dal giardino della Villa, con un art work che la città dedica a questa importante mostra itinerante, realizzato da Inserire Floppino - al secolo Marco Migani, artista visivo e musicista - un collage ispirato ai manifesti delle precedenti edizioni di Anticorpi - il ciclo di spettacoli e corsi sulla cultura della legalità – insieme con i poster della mostra e del palinsesto eventi 2023 del Comune di Riccione, in un’opera che celebra attraverso immagini e grafiche la partecipazione, la diffusione di un messaggio corale per non dimenticare. All’interno della Villa, i totem proseguono con immagini e parole il racconto delle storie di chi ha lottato contro le mafie, alternati a quadri di importanti artisti del Novecento appartenenti alla collezione permanente del Comune di Riccione ed esposti per la prima volta in questa occasione, che arricchiscono la mostra già presente al secondo piano di opere d’arte dal Novecento ai giorni nostri, in parte della raccolta del Comune di Riccione e in parte della raccolta di proprietà della Regione Emilia-Romagna.

 

Una vita contro la mafia resta aperta al pubblico dal 25 agosto al 21 ottobre, esattamente per 57 giorni, tanti quanti sono stati i giorni intercorsi tra la strage di  Capaci e di Via D’Amelio (orario di apertura al pubblico: dal martedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 13:00, sabato e domenica dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, chiuso il lunedì). L’ingresso è libero.

 

Una vita contro la mafia nasce all’interno del progetto dei ragazzi del corso di grafica dell’istituto Einaudi-Molari di Rimini che, dal 2018, lavorano a un percorso che racconti le storie delle vittime di mafia in manifesti iconici al fine di preservarne la memoria. Dopo una prima esposizione diffusa nei luoghi della cultura del Comune di Rimini in occasione del trentennale della strage di Capaci, il 23 maggio 2022, Una vita contro la mafia si è spostata anche in altri comuni della provincia, Cattolica, Bellaria e Santarcangelo. A giugno 2023 inoltre, una versione off della mostra è stata ospitata a Lamezia Terme, in Calabria, durante Trame. Festival dei libri sulle mafie, con l’obiettivo di condividere il messaggio di Una vita contro la mafia non solo nel territorio romagnolo, anche a livello nazionale.

 

Mercoledì 30 agosto inaugurazione della mostra al pubblico: dopo gli interventi istituzionali del commissario prefettizio del Comune di Riccione Rita Stentella, del prefetto di Rimini Rosa Maria Padovano, della Presidente dell’Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna Emma Petitti e della sindaca di Santarcangelo di Romagna e consigliera provinciale con delega a sicurezza e legalità Alice Parma, si terrà una visita guidata aperta al pubblico tenuta dalla docente Daniela Gravina, accompagnata dall’artista riminese Zona MC che dedicherà ai temi della lotta alla criminalità uno spoken word composto per l’evento.

 

Informazioni: IAT tel. 0541 426050

 

Sito web dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata della Provincia di Rimini

 

Pagina Facebook Osservatorio sulla Criminalità Organizzata della Provincia di Rimini


A cura: Mostra grafica realizzata dall’Istituto Einaudi Molari di Rimini, Corso di Design della Comunicazione Visiva e Pubblicitaria, in collaborazione con l’Osservatorio sulla criminalità organizzata della provincia di Rimini e il Comune di Riccione.

Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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