21 ottobre 2022 - 08 gennaio 2023

Cultura

Via Gorizia

Tessere i sogni. Il mosaico a Riccione nell’anno del Centenario

Il 21 ottobre la mostra dell’artista Luca Barberini inaugura a Villa Franceschi

Nell’ambito della Festa infinita, la serie di eventi che Riccione dedica al suo Centenario, il delizioso scrigno liberty di Villa Franceschi che conserva al suo interno opere d’arte dal ‘900 ai giorni nostri, si vestirà, nelle sale al piano terra, dei colori brillanti del mosaico contemporaneo in suggestivo dialogo con gli ambienti di primo ‘900. Dal 22 ottobre 2022 all’8 gennaio 2023 la Villa ospita la mostra Tessere i sogni. Il mosaico a Riccione nell’anno del Centenario (inaugurazione 21 ottobre ore 18:00), composta da una serie di opere quasi tutte inedite, realizzate dall’artista Luca Barberini (1981), mosaicista di fama nazionale e internazionale, una delle voci più significative della sua generazione, che vive e opera a Ravenna, dove si è formato artisticamente, raccogliendo un’eredità antica e plasmandola con sensibilità moderna, rinnovando il codice visivo e simbolico del mosaico attraverso l’utilizzo di linguaggi contemporanei che spaziano dall’attualità giornalistica, al cinema, alla grafica, al fumetto, alla fotografia. 

Le opere esposte a Villa Franceschi fanno parte della sua più recente produzione dedicata al tema del sogno e rievocano le visioni notturne che affollano la mente dell’artista durante il sonno. Immagini che tuttavia popolano anche il nostro subconscio e fanno parte di un’esperienza comune nella quale ognuno di noi può riconoscersi. Con queste schegge oniriche l’artista crea una narrazione in cui si muovono, insieme ad altri, personaggi ricorrenti che formano la galleria dei sui soggetti prediletti. Un grande paesaggio compositivo, ricco di suggestioni, che affascina e avvince. Per l’omaggio a Riccione, nell’anno del suo Centenario, Luca Barberini sceglie uno dei suoi temi favoriti. Nell’opera Folla n.12 Riccione 100enario, il grande affresco della vacanza si anima di una marea di bagnanti, piccole tessere multicolori. Il mare è una tavola piatta, il sole accecante si leva dalla sabbia. Le saraghine, intrise di olio solare, hanno acquistato la parola e si immergono in un vociare incessante. Sirene marine hanno dimenticato il canto e ammaliano con nuovi corpi abbronzati, distese su languide brandine. Piccole storie sotto gli ombrelloni variopinti. La vita scorre leggera nel tempo sospeso dell’estate. Sulla superficie del mare, sotto un volo di uccelli multicolori, galleggiano quiete le barche adriatiche, accanto a oniriche creature marine che incombono gigantesche. L’artista racconta, con il suo personale lirismo icastico e multicolore, atmosfere, personaggi, luoghi e ambienti caratteristici di una città balneare che sa sognare il suo presente e il suo futuro. Un passato rievocato nella figura del suo Patrono San Martino, sul cavallo scalpitante, che si immerge in un groviglio umano, una folla intenta a godersi le ferie nella città dei sogni.

L’esposizione rientra tra gli eventi della prestigiosa VII Biennale di mosaico contemporaneo che si terrà a Ravenna dall’8 ottobre al 27 novembre 2022 e accenderà i riflettori sulle più originali produzioni di artisti provenienti da ogni parte del mondo, che utilizzano per le loro opere l’antico linguaggio musivo in chiave contemporanea. Quest’anno la Biennale diventa per la prima volta evento di sistema coinvolgendo alcune importanti città dell’Emilia-Romagna, tra cui Riccione. 

 

La mostra Tessere i sogni di Luca Barberini, promossa e realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Riccione in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e Cultura del Comune di Ravenna è a cura di Sara Andruccioli e Paolo Trioschi.

 

La mostra, a ingresso libero, inaugura venerdì 21 ottobre alle ore 18:00 a Villa Franceschi e sarà visitabile dal 22 ottobre 2022 fino all’8 gennaio 2023 nei seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00  e dalle 15:00  alle 18:00; sabato, domenica e festivi dalle 10:00  alle 13:00  e dalle 15:00 alle 19:00 (chiusa il lunedì tranne i festivi).

 

 

Luca Barberini, nato a Ravenna nel 1981, si forma artisticamente nel contesto di una città che deve al mosaico paleocristiano e bizantino gran parte della sua fama nel mondo e di questo contesto raccoglie e trasforma l'eredità. Si diploma presso l'Istituto statale d'arte Gino Severini nel 1999/2000, prosegue il suo percorso formativo con esperienze sul campo e, poco dopo, fonda con Arianna Gallo lo studio Koko Mosaico. Sebbene negli anni le attività del laboratorio gli permettano di collaborare con artisti come Domingo Zapata, Ale Giorgini, Gianluca Costantini, Valerio Adami, Olimpia Zagnoli, l'esplorazione di un personale universo immaginifico lo porta a forzare i limiti della tecnica del mosaico, sviluppando un originale percorso di ricerca artistica. 

Manifesto del suo stile, l'opera Folla è stata acquisita nel 2011 dal Museo d'Arte della Città di Ravenna.

Il museo ravennate lo vede protagonista anche nel 2014 quando partecipa alla collettiva Eccentrico Musivo e nel 2015 quando vince il premio GAeM - Giovani Artisti e Mosaico.

Nel corso degli ultimi anni ha presentato i suoi lavori in mostre collettive e personali, in ambito nazionale e internazionale toccando, accanto a Ravenna, Bologna, Mantova, Roma, Venezia, Paray le Monial, Frankfurt/Słubice, Dallas, Taipei, Yokohama, Tokyo. Nel 2019, l’opera Tsunami 00 è stata scelta e utilizzata come immagine della XI ª edizione di TEDxLakeComo.

Tra le sue partecipazioni più recenti si segnalano, nel 2022, la mostra personale Oceandipity a Palazzo Rasponi dalle Teste di Ravenna, nel 2021, le mostre al Musashino City Kichijoji Art Museum di Tokyo e al Backs Gazai Art Gallery di Kyoto, insieme all’amico e artista Takahiro Watanabe.

Nel 2019 la residenza d'artista presso la Neo House di Tokyo, la personale Clorofilla a Palazzo del Monte di Pietà di Forlì e nel 2018 la collettiva di taglio storico Fato e destino tra mito e contemporaneità, al Palazzo Ducale di Mantova. Nel 2017, la personale Particle presso Magazzeno Art Gallery di Ravenna. Nel 2015, una residenza d'artista nell'ambito di un simposio internazionale dedicato al mosaico, presso l'Accademia d'Egitto di Roma e la mostra personale Storie di cittadini al di sopra di ogni sospetto, presso la galleria niArt di Ravenna.


 

22 ottobre 2022 - 8 gennaio 2023

TESSERE I SOGNI

Il mosaico a Riccione nell'anno del Centenario

Villa Franceschi, viale Gorizia 2 

ingresso libero 

 

Inaugurazione venerdì 21 ottobre 2022 ore 18:00

 

orari:

dal martedì al venerdì dalle 9:00  alle 13:00  e dalle 15:00  alle 18:00

sabato, domenica e festivi dalle 10:00  alle 13:00  e dalle 15:00  alle 19:00

chiuso lunedì tranne festivi

 

Sito web Ravenna Mosaico


 

Informazioni: IAT tel. 0541 426050

 

A cura: Sara Andruccioli e Paolo Trioschi, promossa e realizzata da Assessorato alla Cultura del Comune di Riccione, in collaborazione con Assessorato al Turismo e Cultura del Comune di Ravenna, progetto grafico Studio Luca Sarti.

Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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