26 novembre 2022 - 01 maggio 2023

dal martedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle ore 15:00 alle 18:00, sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle 20:00 (chiuso il lunedì)

Cultura

Villa Mussolini, Viale Milano, 31

Frida Kahlo. Una vita per immagini

 Dal 26 novembre a Villa Mussolini la mostra fotografica dedicata all’artista messicana

 

La mostra Frida Kahlo. Una vita per immagini, promossa dal Comune di Riccione, Assessorato alla Cultura e organizzata da Civita Mostre e Musei e Maggioli Cultura con la collaborazione di Rjma Progetti culturali e Diffusione Italia International, inaugura a Villa Mussolini in una data importante e simbolica, il 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e sarà visitabile dal 26 novembre fino al 1° maggio 2023. Protagonista della mostra un’artista del Novecento divenuta ormai icona globale che ha saputo influire sul gusto e sulla moda, dettando un suo particolarissimo stile e che ancora oggi è fonte di ispirazione per le nuove generazioni. Attraverso un centinaio di scatti, per la maggior parte originali, la mostra, a cura di Vincenzo Sanfo, ricostruisce le vicende della vita controcorrente della grande artista messicana, alla ricerca delle motivazioni che l’hanno trasformata in un’icona femminile e pop a livello internazionale. Le foto sono state realizzate dal padre Guillermo durante l’infanzia e la giovinezza della figlia e poi da alcuni dei più̀ grandi fotografi della sua epoca: Leo Matiz, Imogen Cunninghan, Edward Weston, Lucienne Bloch, Bernard Silbertein, Manuel e Lola Alvarez Bravo, Nickolas Muray e altri ancora. In questo straordinario “album fotografico” si rincorrono le vicende spesso dolorose ma sempre appassionate di una vita, oltre agli amori, alle amicizie e alle avventure di Frida. In mostra è esposto anche un gruppo di piccole fotografie molto intime di Frida, scattate dal gallerista Julien Levy.

 

Il percorso di mostra ricostruisce innanzitutto il contesto in cui si è affermata la sua personalità: è il Messico del primo Novecento, attraversato da una rivoluzione che ne ha cambiato la storia, grazie a umili campesinos ed eroici protagonisti come Pancho Villa e Emiliano Zapata. L’epopea e il mito della rivoluzione messicana resteranno impresse nella mente di Frida e ne forgeranno il carattere indomito, alimentando il suo senso di ribellione verso le convenzioni borghesi e le imposizioni di una società̀ fortemente maschilista. In questo contesto si innestano le vicende della famiglia Kahlo. Guillermo, il padre, è un fotografo di professione di origine tedesca, giunto in Messico nel 1891 e ben presto innamoratosi del paese che lo ha accolto. La sua attività è testimoniata da alcune fotografie realizzate su incarico del governo austriaco, per documentare le chiese del Messico, erette nel periodo coloniale. Di sangue misto, tedesco e messicano, Frida cresce nel mito di un Messico rivoluzionario, introiettando tutti i caratteri di una personalità̀ libera e indomita, che trova nella pittura un linguaggio appassionato, viscerale, dai forti contenuti impietosamente autobiografici, con cui si racconta senza ipocrisie. Tutta la sua opera è una forma di autoanalisi, alla ricerca di una propria identità̀ e di una ragione di vita. Nei suoi numerosi autoritratti non teme di mettere a nudo le proprie debolezze e le proprie inquietudini. Accanto a Frida è spesso ritratto Diego Rivera, il pittore e muralista con cui ha condiviso un rapporto intenso e turbolento, che ha attraversato gran parte della sua vita. Ma vi appaiono anche altri personaggi come Leon Trotsky e André Breton.

 

In mostra sono esposti infine alcuni documenti come il catalogo originale della mostra di Frida, organizzata da André Breton a Parigi, il primo “manifesto della pittura rivoluzionaria” firmato da Breton e Rivera, alcune litografie di Rufino Tamayo, una documentazione fotografica della sua famosa Casa Azul e infine un video che raccoglie le poche immagini filmate della grande artista messicana.

 

Tutto il percorso espositivo è accompagnato da un’audioguida a disposizione dei visitatori e inclusa nel biglietto. Il catalogo, curato da Vincenzo Sanfo, è edito da Papiro Art.

 

La mostra sarà aperta al pubblico dal 26 novembre 2022 fino al 1° maggio 2023, dal martedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle ore 15:00 alle 18:00, sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle 19:00 (chiuso il lunedì). La biglietteria chiude mezz’ora prima dell’orario di chiusura della mostra, il biglietto di ingresso comprende l’audioguida.

 

Ingresso:

 

Open € 13,00, intero € 12,00, ridotto € 10,00 per gruppi di almeno 12 visitatori e titolari di convenzioni appositamente attivate. Ridotto speciale € 5,00 per scuole e giovani fino a 24 anni. Gratuito per minori di 6 anni, 2 accompagnatori per classe e accompagnatore di disabili. Diritto di prenotazione € 1,00 a persona.

 

Informazioni e prenotazioni:

www.civita.art

serviziculturali@civita.art

 

A cura: Comune di Riccione, Assessorato alla Cultura. Organizzazione a cura di Civita Mostre e Musei e Maggioli Cultura con la collaborazione di Rjma Progetti culturali e Diffusione Italia International.

Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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