Il colpo d’occhio è di quelli che tolgono il fiato: una distesa infinita di reti che accarezza l’Adriatico, sulla spiaggia di Riccione, nello spazio compreso tra il porto e la zona del Marano. Con oltre 200 campi da gioco installati sulla sabbia e le tribune del campo centrale di piazzale Azzarita pronte a vibrare, la Perla verde si prepara ad accogliere la ventisettesima edizione del Beachline Festival.
Questo prestigioso torneo di beach volley si svolgerà dal 6 al 12 aprile. I numeri dell’evento raccontano una realtà imponente che coinvolge ogni anno oltre 1.500 partecipanti attivi, provenienti dal Nord Europa, con la Germania in prima fila, garantendo 9.000 presenze alberghiere in un periodo strategico di bassa stagione a ridosso della Pasqua.
Sole, sabbia, feste e sport senza fine: questa è la formula magica che da oltre un quarto di secolo permette agli atleti di dare il via alla nuova stagione sportiva proprio a Riccione. Il Beachline Festival trasforma la spiaggia in un sogno per ogni giocatore – appassionato o professionista - dove l’allenamento si fonde con lo stile e il divertimento dei momenti conviviali post-partita. Dalle schiacciate potenti ai muri impenetrabili, fino ai tuffi spettacolari sulla sabbia, lo spettacolo è assicurato per tutti. Un’esperienza sportiva di altissimo profilo, rinomata per un livello tecnico d’eccellenza, garantito dalla presenza di preparatori di fama internazionale, stelle del beach volley e allenatori di primo piano.
Una manifestazione organizzata da Promhotels e sostenuta dal Comune
Nata nel 1997 grazie alla lungimirante intuizione dell’allora governance di Promhotels e del tour operator tedesco Alpetour, la prestigiosa manifestazione sportiva è da sempre organizzata dalla cooperativa riccionese in collaborazione con gli storici partner Funtec e lo stesso operatore tedesco. Sostenuto e promosso dal Comune di Riccione, il Beachline Festival rappresenta un esempio virtuoso di cooperazione capace di rinnovarsi da oltre un quarto di secolo.
Storia...
L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.
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