L’Amministrazione comunale di Riccione arricchisce il palinsesto Viva Riccione. Il tuo Natale al mare. Natale- Capodanno 2025-2026 con una nuova proposta dedicata alle arti visive, confermando il ruolo centrale che la cultura riveste dell'identità cittadina e nella valorizzazione della comunità locale.
Le opere, sia bidimensionali esposte a parete che tridimensionali, verranno allestite nell’area accoglienza del primo piano del Comune di Riccione (viale Vittorio Emanuele II, 2). In questi spazi verrà ospitata una selezione di sculture e opere da parete che testimoniano il percorso creativo di Zanca, artista formatosi tra Urbino e l’Accademia di Belle Arti, noto per la sua ricerca sui materiali e per la sperimentazione che lo ha portato alla creazione dei celebri “Regenerated Portraits”.
La mostra sarà aperta al pubblico, a ingresso libero, da venerdì 12 dicembre al 18 gennaio 2026 tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 (giovedì dalle 9 alle 16:30), ad eccezione dei giorni festivi.
Un momento inaugurale, alla presenza dell’artista, della sindaca Daniela Angelini e del curatore delle Collezioni Rosini Gutman Gianfranco Rosini, si svolgerà giovedì 11 dicembre alle ore 17 presso il Comune di Riccione.
Portare l’arte negli spazi istituzionali significa rendere la cultura accessibile a tutti, intercettando anche chi non frequenta abitualmente musei e gallerie.
La sede municipale diventa così un luogo vivo di creatività, dialogo e appartenenza, confermando Riccione come un polo culturale attento alla contemporaneità.
William Zanca ha amato da sempre il disegno e la pittura. Da giovanissimo frequenta l’Istituto d’arte e poi l’Accademia di Urbino dove consegue il titolo di maestro d’arte in grafica pubblicitaria e pittura.
La sua incessante ricerca espressiva lo porta a sperimentare tutte le forme possibili in arte assieme all’elaborazione dei materiali.
La spiaggia di Riccione e la costa dell’Adriatico assieme al suo magnifico entroterra ispirano la sua tavolozza.
La sua ricerca ed il suo amore per la natura lo conducono infatti a realizzare le sue prime creazioni che connotano il suo stile con i materiali restituiti dal mare e dai fiumi alla spiaggia ed all’entroterra, creando i suoi primi “Animali Fantastici”, solitamente cetacei antropomorfi che diverranno poi le sue muse e lo condurranno a realizzare le opere che oggi lo hanno reso riconoscibile e famoso. Fra tutti i “rifiuti” con i quali l’uomo sta inquinando il mare e la natura in generale, le lattine sono quelle che il maestro Zanca elegge a “colori” con i quali disegnare e dipingere le sue opere, sia che si tratti di finissimi e particolareggiati ritratti, simili ai mosaici bizantini di Ravenna, sia nella creazione di opere pop o di sculture.
Le opere d’arte di William Zanca sono quindi un esempio di sostenibilità e di come anche l’arte possa partecipare alla “RiGenerazione” del nostro pianeta in questo particolare momento, nel quale alcuni ecosistemi, in particolare il
mare, sono vicini al collasso.
Il maestro, assieme ad altri artisti e progetti di sostenibilità realizzati con opere della collezione Rosini Gutman, sono stati premiati alle Nazioni Unite a New York e alla Farnesina a Roma.
Storia...
L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.
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