14 agosto 2020 - 27 settembre 2020

Cultura

Villa Mussolini, Villa Franceschi, Castello degli Agolanti, Spiaggia 17, Spiaggia 117, Spiaggia libera di Piazzale Roma

25° Riccione TTV Festival 
Come vi immaginate l'amore?

Teatro, video, danza e fotografia: la lunga estate del TTV

Torna il Riccione TTV Festival, manifestazione biennale dedicata alle nuove frontiere del teatro e ai rapporti tra arti sceniche e video. Creato nel 1985 da Franco Quadri e oggi diretto da Simone Bruscia, il TTV celebra la sua 25a edizione con un programma che attraversa tutta la seconda parte dell’estate: dal 14 agosto alla fine di settembre, con un mese di anteprime e tre weekend di grande teatro, il 12-13, 18-20 e 26-27 settembre.
A inaugurare questo finale di stagione all’insegna della cultura è la mostra fotografica di Beatrice Imperato "The summer is magic. Riccione, l’estate più attesa".

Il 30 agosto e il 6 settembre il focus si sposta sulla musica, con due “concerti danzati” in riva al mare al nascere del giorno. Il primo dei due live – inseriti nella rassegna Albe in controluce – vede collaborare la cantautrice Cristina Donà, il coreografo Daniele Ninarello e il compositore Saverio Lanza, coautori di Perpendicolare.

Una settimana dopo, la spiaggia di Riccione accoglie il pianoforte di Cesare Picco, compositore di fama internazionale che con tre performer della DanceHaus Company presenta Rituale per una nuova alba.


Alla danza è dedicato anche un ciclo di laboratori a cura della compagnia NNChalance, che insieme formano il workshop City Movers.
A tenere i laboratori sono Raffaele Schicchitano del Balletto di Roma, le danzatrici della compagnia NNChalance e Martina La Ragione e Gioia Morisco.


Dopo queste anteprime il TTV parte ufficialmente sabato 12 settembre con Elio Germano, che a Villa Mussolini presenta Segnale d’allarme. La mia battaglia VR, tra i lavori cinematografici più originali degli ultimi anni (regia di Elio Germano e
Omar Rashid, coproduzione Riccione Teatro).
Interpretato dallo stesso Germano, Segnale d’allarme è un film in realtà virtuale nato da un monologo teatrale scritto
dall’attore romano e Chiara Lagani (Fanny & Alexander) a partire dal Mein Kampf. Lo Spazio Tondelli di Riccione, grazie a una doppia residenza creativa, ha accolto sia la prima del monologo sia le riprese usate per il film.
Dopo un fortunato passaggio alla Mostra del cinema di Venezia il progetto torna in città, con Germano a introdurre la serata. Grazie ad appositi visori, gli spettatori possono rivivere la pièce immergendosi fino a confondere immaginario e reale.
Commistione di teatro e video, Segnale d’allarme interpreta alla perfezione lo spirito del TTV, nato nel 1985 come vetrina per sperimentazioni a cavallo tra “Teatro Televisione e Video”.
Si concentra invece sul suono la ricerca di Glauco Salvo, cui è affidato il finissage della mostra di Beatrice Imperato a Villa Mussolini. Polistrumentista attivo sulla scena alternativa, Glauco Salvo presenta Field Studies, performance a metà tra concerto e workshop che guida il pubblico all’esplorazione acustica dello spazio.

Il weekend seguente ha come protagonista la danza, cui il TTV riserva una sezione intera a cura di Lorenzo Conti.
Si inizia venerdì 18 settembre con Alessandro Sciarroni, Leone d’oro alla Biennale danza di Venezia 2019, che interpreta Don’t be frightened of turning the page, rituale che esplora il concetto di cambiamento attraverso la reiterazione di una singola azione. Al termine della performance il coreografo dialoga con Lorenzo Corti in un talk dal titolo Dal tramonto all’aurora. Abitare un tempo e uno spazio nuovo. 
Il giardino di Villa Mussolini ospita poi uno splendido tributo a Pina Bausch, artista su cui da anni il TTV propone ricerche e approfondimenti: Daria Deflorian e Antonio Tagliarini (vincitori del Premio speciale per l’innovazione drammaturgica al
Premio Riccione 2019) portano in scena lo spettacolo teatrale che li ha lanciati verso il successo internazionale, Rewind. Omaggio a Café Müller di Pina Bausch.

 

Sabato 19 si comincia con una performance della danzatrice australiana Julie Shanahan, dal 1988 al Tanztheater Wuppertal, che esegue, in esclusiva per l’Italia, assoli tratti dal repertorio originale di Pina Bausch (evento a cura di Leonetta Bentivoglio, in collaborazione con la Pina Bausch Foundation).
Sempre a Villa Mussolini è poi in calendario l’inaugurazione di Liebe Pina, mostra che raccoglie un’ampia selezione di foto scattate a Pina Bausch dalla sua assistente personale Ninni Romeo. Il vernissage prevede una visita guidata alla mostra e un talk tra Ninni Romeo, la curatrice Frédérique Deschamps e la giornalista Leonetta Bentivoglio; a seguire Awakening, concerto del violinista riminese Federico Mecozzi.

 

Insieme alle fotografie di Ninni Romeo, nelle sale della mostra sarà consultabile la rassegna video Pina Bausch, un ritratto, dall’archivio video di Riccione Teatro.

Il 19 e il 20 settembre viene inoltre presentato un estratto di Transfert per Kamera, ricognizione video del recente Santarcangelo Festival ideata dal Filmmaker Festival di Milano e coprodotta da Riccione Teatro; il TTV propone in loop il video Jardin di Riccardo Giacconi sullo spettacolo Se respira en el jardin como en un bosque di El Conde de Torrefiel.

Il weekend si conclude nel segno della danza. Davide Rondoni con Isabella Leardini e Simone Bruscia presenta il libro Noi, Il ritmo. Taccuino di un poeta per la danza e una danzatrice.
Il programma propone poi una serie di appuntamenti con Marigia Maggipinto, figura storica del teatrodanza.
Si comincia con un incontro tra l’ex danzatrice del Tanztheater, la ricercatrice Gaia Clotilde Chernetich e Lorenzo Conti (L’eredità di Pina Bausch tra archivio e scena).
È quindi la volta di Join! The Nelken Line Project, iniziativa della Pina Bausch Foundation che approda a Riccione dopo aver fatto il giro del mondo. Appassionati e curiosi sono invitati a ricreare il passaggio più noto delle opere di Pina, la linea Primavera, estate, autunno, inverno dallo spettacolo Nelken. Si inizia alle con un workshop di Marigia Maggipinto nel giardino di Villa Mussolini e si prosegue con una performance itinerante fino ad arrivare al mare.

 

In occasione del Riccione TTV Festival, dal 18 al 20 settembre il giardino di Villa Mussolini si trasforma in TTVILLAGE, un’esposizione dedicata a tutti i creativi in cerca di oggetti esclusivi, accessori e pezzi unici: un ambiente creato per promuovere esperienze artistiche emergenti e tendenze attuali della cultura, dell’arte e del design.
Grazie alla collaborazione con l’handmade market Lo Smanèt, il giardino di Villa Mussolini ospiterà artigiani e makers provenienti da tutta Italia da cui poter acquistare oggetti bizzarri, unici accuratamente selezionati e diventerà un’isola
di creatività, una vetrina di colori, sapori suoni e visioni grazie ai live painting, videomapping, dj set e street food che animeranno la manifestazione durante tutta la sua durata.


Si chiude così un decennio di retrospettive del TTV sul teatrodanza. Anche il titolo di questa edizione – Come vi immaginate l’amore? – è del resto un omaggio a Nelken; si tratta infatti di una delle domande rivolte da Pina ai suoi danzatori durante la preparazione dello spettacolo.

Lo sguardo del TTV non si ferma però solo al teatrodanza e il weekend finale è anzi tutto concentrato sul teatro di parola. Sabato 26 settembre il Palazzo del Turismo ospita il convegno Il teatro cheracconta. Dedica a Fausto Paravidino.
Il drammaturgo genovese, presidente di giuria del Premio Riccione, racconta la sua idea di teatro in un incontro che riunisce collaboratori storici (Maria Teresa Berardelli, Iris Fusetti, Giampiero Rappa) e critici (Gerardo Guccini); coordinano Graziano Graziani e Rossella Menna.
A chiudere il 25° TTV, sabato 26 e domenica 27 settembre è una prima assoluta: per due sere il festival si sposta al Lavatoio di Santarcangelo e porta in scena Da lontano. Chiusa sul rimpianto, primo studio di un nuovo spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro, per e con Isabella Ragonese, una produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Teatro e Argot Produzioni, in collaborazione con Riccione Teatro.


Il Riccione TTV Festival è un progetto a cura di Riccione Teatro, promosso da Comune di Riccione e ATER-Associazione Teatrale Emilia Romagna, con il sostegno di Mibact e Regione Emilia-Romagna.

 

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, tranne Segnale d’allarme (15 €), Da lontano (15 €) e City Movers (30 € a laboratorio; 60 € cumulativo). Per alcuni eventi è richiesta la prenotazione (dal 24 agosto su eventbrite.it).

Per informazioni: Riccione Teatro
ttv@riccioneteatro.it www.riccioneteatro.it

 

Scarica qui il comunicato stampa e il programma completo.

Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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