Eventi

04 maggio 2016

Ore 17

Ingresso libero

Cultura

Sala Conferenze Centro della Pesa, viale Lazio 10

Un poeta, un libro

Loretto Rafanelli presenta La nuova poesia dell'America Latina.

 

Un appuntamento di poesia da non perdere: : Loretto Rafanelli, poeta e critico di fama - le sue opere di poesia: I confini del viso (1987), Il silenzio dei nomi (2002), Il tempo dell'attesa (2007), L'indice delle distanze (2013); interventi di critica sui blog Rainews 24 e Succede oggi - introduce l'antologia da lui curata pubblicata con l'editore Algra nella collana di poesia diretta da Maurizio Cucchi e Antonio Di Mauro.

 

Rafanelli, curatore e traduttore dei poeti antologizzati, ha cercato di individuare le nuove tendenze e le personalità emergenti da quel vero e proprio universo letterario, in buona parte ancora da scoprire, rappresentato dalla poesia in lingua spagnola dell'America latina. L'antologia comprende poesie di 25 poeti, quasi tutti sotto la soglia dei 40 anni, con almeno una presenza per ognuno dei 17 stati con idioma spagnolo.

 

Un lavoro che ha impegnato Rafanelli in una ricerca lunga e complessa, reso possibile anche dal continuo incontro e confronto con i poeti che da tutte le latitudini hanno partecipato ai numerosi festival che si tengono nell'America latina, e a cui Rafanelli è stato invitato per rappresentare la poesia italiana contemporanea. Un'occasione per conoscere una parte preziosa della letteratura in lingua spagnola, così come il contesto culturale e politico che l'ha generata, con le relative implicazioni di carattere sociale ed economico, e che ha visto la riacquisizione di quello spazio intimo e interiore che, assieme alla violazione delle libertà, per tanto tempo le numerose dittature hanno negato.

 

Informazioni: tel. 0541 608369-321 (Ufficio Cultura)

 

Sito web

 

A cura: Istituzione Riccione per la Cultura in collaborazione con il poeta Luca Nicoletti

 

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Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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