03 novembre 2016 - 29 novembre 2016

Cultura

Cinepalace via Virgilio

Riccione Cinema d'Autore - Novembre 2016

Dal 3 all'8/11 proiezioni e ospiti nell'ambito di #TTV23 Riccione TTV Festival - Il cinema racconta il teatro

 

Giovedì 3 novembre,  ore 20.30 - Proiezione e incontro con OTTAVIA PICCOLO

Il cinema racconta il teatro

7 MINUTI, di Michele Placido

con Cristiana Capotondi, Violante Placido, Ambra Angiolini, Ottavia Piccolo, Fiorella Mannoia, Maria Nazionale, Clémence Poésy, Sabine Timoteo, Anne Consigny (Italia, Francia, Svizzera 2016, 88’).

 

I proprietari di un’azienda tessile italiana cedono la maggioranza della proprietà a una multinazionale. Sembra che non siano previsti licenziamenti, operaie e impiegate possono tirare un sospiro di sollievo. Però... Però c’è una piccola clausola nell’accordo che la nuova proprietà vuole far firmare al consiglio di fabbrica. Undici donne dovranno decidere, in rappresentanza di tutta la fabbrica, se accettare una riduzione di sette minuti nella pausa pranzo. A poco a poco il dibattito si accende, e a emergere prima del voto finale sono le storie delle protagoniste, le loro speranze e i loro ricordi: un caleidoscopio di vite diversissime e pulsanti, vite di donne, madri, figlie.

 

Ispirato a una storia vera accaduta a Yssingeaux, in Francia nel 2012, 7 minuti nasce dall’omonimo testo teatrale di Stefano Massini, grande drammaturgo che del film co-sceneggiatore. “Pur essendo questo film materia sociale di grande attualità,” ha dichiarato il regista Michele Placido, “quello che più mi ha intrigato è il meccanismo di suspense che, assieme a Stefano Massini, abbiamo messo in scena. Perché l’altro grande protagonista del film è il Tempo”. Il tempo sì: pochissime ore per un confronto serrato che ricorda quello tra i protagonisti del film di Sidney Lumet La parola ai giurati.

 

In collaborazione con Giometti Cinema. Ingresso: 8.50 Euro, ridotto 6 Euro (prevendita www.giomettirealestatecinema.it).

 

Venerdì 4 novembre 2016, ore 20.30 - Proiezione e presentazione a cura di ANDREA ZARDI

Il cinema racconta il teatro

MR. GAGA, di Tomer Heymann

con Ohad Naharin e Batsheva Dance Company (Israele, Svezia, Germania, Paese Bassi 2015, 100’).

 

Mr. Gaga è la storia di Ohad Naharin, coreografo israeliano tra i più apprezzati e innovativi al mondo. Tomer Heymann costruisce un’opera documentaristica attorno all’eclettica figura di Naharin e al linguaggio di movimento corporeo Gaga da lui creato. Nato in un kibbutz nel 1952, Naharin inizia a danzare nel 1974 con la Batsheva Dance Company di cui sarà direttore dal 1990. A New York, si forma con Martha Graham e si esibisce con importanti compagnie. Gaga è la sua creazione più pioneristica, un vero e proprio linguaggio che enfatizza l’esplorazione delle proprie sensazioni e le possibilità del movimento. Gaga è un invito alla scoperta del corpo e delle traiettorie che esso può tracciare attraverso un movimento libero da una grammatica definita, che Naharin e la Batsheva Dance Company offrono a persone comuni e a danzatori professionisti di tutto il mondo. L’attività formativa e coreografica di Ohad Naharin e della Batsheva si svolgono in Israele, sede della compagnia, per infrangerne i confini e rendere Gaga conosciuto e studiato internazionalmente.

 

Le immagini di Mr. Gaga, costruite attraverso riprese inedite delle lezioni con i danzatori, documenti d’archivio, filmati di repertorio e scene di performance, conducono il pubblico nel mondo Gaga, visione unica e straordinaria della danza e della vita.

 

In collaborazione con Giometti Cinema. Ingresso: 5 Euro (prevendita www.giomettirealestatecinema.it).

 

Sabato 5 novembre 2016, ore 16 - Proiezione e incontro con MARIA BOSIO (coautrice del documentario), MATTEO GARRONE (figlio di un altro degli autori, il critico Nico Garrone) e GRAZIANO GRAZIANI

Il cinema racconta il teatro

L’ALTRO TEATRO

Episodio 1. Protagonisti delle cantine, di Giuseppe Bertolucci, Maria Bosio, Nico Garrone (Italia 1980, 60’).

 

Identità artistica, personale e politica: il "teatro delle cantine", che si impose soprattutto a Roma negli anni Settanta, mirava a recuperare intrecciandole queste tre identità, appannate dall’Accademia e dalle compagnie stabili.

Il film in tre episodi L’altro teatro racconta quella stagione attraverso tre straordinarie gallerie di personaggi. Sabato 5 novembre, il TTV presenta il primo dei tre episodi Protagonisti delle cantine, una testimonianza imperdibile con personaggi come Piero Panza, Giancarlo Nanni, Manuela Kustermann, Rossella Or, Dominot, Memé Perlini e Simone Carella.

 

Domenica 6 verranno proiettati gli episodi successivi a Villa Lodi Fè alle ore 16: I comici ed altri protagonisti, con Carmelo Bene, Victor Cavallo, Dacia Maraini, Roberto Benigni, Carlo Verdone, Leo De Berardinis; e Teatro in periferia e festival dei poeti, dove incontreremo tra gli altri Benedetto ed Esmeralda Signorelli, Giorgio Barberio Corsetti, Allen Ginsberg e Renato Nicolini. Un volo sentimentale e divertito attraverso la variegata galassia chiamata teatro d’avanguardia.

 

In collaborazione con Rai Teche, Giometti Cinema - Ingresso libero.

 

A seguire

Il cinema racconta il teatro

ESTATE ROMANA, di Matteo Garrone

con Rossella Or, Victor Cavallo, Monica Nappo, Salvatore Sansone (Italia 2000, 90’)

 

Nell’ambito della rassegna Il cinema racconta il teatro, il 23° Riccione TTV Festival proietta il terzo lungometraggio di Matteo Garrone, Estate romana: un film liberamente ispirato a quella scena off che il padre, Nico Garrone, aveva raccontato nelle vesti di critico.

 

Rossella, attrice del teatro di avanguardia degli anni Settanta, ritorna a Roma dopo troppi anni di assenza. Ma quale Roma? Sparite le “cantine romane”, chiusi troppi teatri, invecchiati i vecchi ritrovi e i vecchi amici. Accompagnata da Salvatore, scenografo napoletano pigro e disilluso, dall’assistente Monica e da un ingombrante mappamondo costruito per uno spettacolo ispirato a Guerre stellari, attraverso una città ormai senza volto, Rossella va alla ricerca della propria identità. E di un pezzo della nostra.

 

In collaborazione con Giometti Cinema - Ingresso libero. Merenda offerta da Bio's Kitchen.

 

Lunedì 7 novembre 2016, ore 20.30

Il cinema racconta il teatro

NIGHTWATCHING di Peter Greenaway - Proiezione e incontro con PETER GREENAWAY e MAURIZIO DI RIENZO

Con Martin Freeman, Emily Holmes, Jodhi May, Eva Birthistle, Toby Jones, Natalie Press (Olanda, Canada, Polonia, Regno Unito 2007, 134’)

Presentato in concorso alla 64a Mostra del cinema di Venezia e accolto con favore dalla critica, il film di Peter Greenaway Nightwatching arriva finalmente al cinema anche in Italia, dopo nove anni di attesa (distribuzione Lo Scrittoio). 

 

Sperimentatore accanito, Greenaway si distingue per una cifra stilistica che fonde cinema, videoarte, pittura, musica e teatro. Il Riccione TTV Festival – manifestazione dedicata al rapporto tra arti sceniche, video e nuove tecnologie – ne presenta una delle opere più significative, avvincente nella narrazione e pittorica nella forma, con chiaroscuri e tableaux vivant che traducono alla perfezione l’insegnamento di Rembrandt.

 

In Nightwatching il regista gallese, già ospite d’onore al 22° Riccione TTV Festival, continua la sua indagine sul mondo dell’arte con un ironico dramma in costume su Rembrandt e sul dipinto La Ronda di notte (The Night Watch), l’opera che gli procurò al tempo stesso fama e rovina.

Siamo nel 1642. Il celebre pittore olandese – interpretato da Martin Freeman – cede alle insistenze della moglie Saskia e accetta di ritrarre la milizia civica di Amsterdam. Mentre dipinge, però, intuisce che gli uomini della milizia stanno complottando qualcosa.

Denaro, sesso, cospirazione e pittura. È attorno a questi quattro temi che si sviluppa il visionario omaggio di Greenaway, in un intreccio di misteri criminali, satira politica e passioni amorose. Il film si concentra proprio sul punto di rottura della carriera di Rembrandt, il passaggio dal successo alla rovina. “Come è possibile” si chiede il regista" che un pittore così ricco e rispettato per metà della sua vita sia morto nell’indigenza? Che cosa fa in realtà la pittura? Potremmo porci la stessa domanda per quanto riguarda il cinema. Che cosa fa in realtà il cinema?”

 

Evento speciale, in collaborazione con Lo Scrittoio, CG Entertainment, Giometti Cinema, Riccione Cinema d'Autore - Istituzione Riccione per la Cultura.  Aperitivo offerto da Bio's Kitchen.

Ingresso: 5 Euro (prevendita www.giomettirealestatecinema.it).
 

Martedì 8 novembre 2016, ore 20.30 - Proiezione e incontro con SERGIO RUBINI, GIANFRANCO CABIDDU e MAURIZIO DI RIENZO 

Il cinema racconta il teatro

LA STOFFA DEI SOGNI, di Gianfranco Cabiddu

con Sergio Rubini, Ennio Fantastichini, Alba Gaïa Bellugi, Teresa Saponangelo, Renato Carpentieri (Italia, Francia 2015, 101’).

 

Immediato dopoguerra. Una modesta compagnia di teatranti naufraga sulle coste dell’Asinara insieme a un gruppo di pericolosi camorristi. Il direttore della famigerata isola-carcere, già insofferente al mondo del teatro per vecchi traumi personali, escogita uno stratagemma per distinguere gli attori dai criminali: tutti i naufraghi dovranno mettere in scena una commedia. In questo modo potrà finalmente smascherare i camorristi che si mescolano alla compagnia nella speranza di sottrarsi alla prigione.

 

Da queste premesse si sviluppa una commedia piena di colpi di scena, che deriva direttamente da due grandi classici del teatro: La tempesta di William Shakespeare e l’Arte della commedia di Eduardo De Filippo. E il teatro – o meglio il teatro universale del mondo – è il vero fulcro del film, tra avventure picaresche, un’improbabile rappresentazione della Tempesta e un amore dal sapore shakespeariano tra la figlia del direttore e il figlio del boss. Non manca nemmeno Calibano, unico abitante superstite di un’isola occupata dal carcere. E mentre l’arte si specchia nella vita, viene alla luce anche una linea narrativa più profonda che tratta il tema universale della colpa, della vendetta, del riscatto e del perdono.

 

Anteprima italiana. Ingresso: 5 euro (prevendita www.giomettirealestatecinema.it). Aperitivo offerto da Bio Kitchen.

 

Lunedì 14 novembre ore 21 e martedì 15 novembre ore 20.30

INDIVISIBILI, di Edoardo De Angelis

Un film d’autore italiano presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 ed esportato poi al Toronto International Film Festival e al BFI London Film Festival.

Ingresso 5 Euro.

 

Due gemelle siamesi belle, eccitanti e desiderate da chi le circonda proprio per la loro particolarità, prede in un mondo che vuole sfruttarle perché sono strane. Le due ragazze si esibiscono come cantanti e danno da vivere a tutta la famiglia; anche il prete della parrocchia locale è della partita. Infatti le due protagoniste sono ritenute da tutti sante, si fanno toccare nel punto in cui sono unite come fosse taumaturgico. Le cose vanno bene fino a quando non scoprono di potersi dividere perchè un chirurgo  si offre di separarle anche gratis, dopo che la famiglia aveva sempre raccontato che l’intervento era  impossibile.

Angela e Marianna Fontana sono due gemelle, non siamesi ovviamente, scelte da De Angelis per questo difficile ruolo: per mesi le due ragazze si sono allenate a camminare, correre e perfino nuotare, legate l'una all'altra, come un unico corpo. Per renderle "veramente!" siamesi nel film sono stati chiamati gli uomini di Makinarium (già autori degli effetti speciali di Il Racconto dei racconti) che hanno creato l'effetto artigianalmente e non digitalmente.

 

Lunedì 21 novembre ore 21 e martedì 22 novembre ore 20.30

NERUDA, di Pablo Larraín​

Ingresso 5 Euro

 

Applaudito come uno dei migliori film dell'anno e opera del regista capace di prendere un'icona del proprio Paese, il poeta e scrittore premio Nobel Pablo Neruda, e renderlo protagonista di un biopic strabiliante, sottilmente ambiguo e sensuale, trasformista, immaginifico che sconfina nel territorio dell'arte.

 

Il presupposto è quello classico del film biografico contemporaneo: narrare gli ultimi anni di vista del poeta, costretto alla fuga e all'esilio dopo l'ascesa di Augusto Pinochet nel 1973. Il referto ufficiale parla di attacco cardiaco, ma le circostanze della sua morte sono così misteriose che in realtà poco o nulla si sa di come morì o fu ucciso uno dei cileni più celebri al mondo.

 

A partire dall'ottima sceneggiatura di Guillermo Calderón e sfruttando al meglio la somiglianza fisica e l'ottima perfomance di Luis Gnecco, Pablo Larraín tira fuori un film straordinario,e si permette persino di scomodare l'attore sudamericano più noto al mondo, Alfredo Castro, per dargli un ruolo importante ma tutto sommato marginale. D'altronde a lanciarlo nel circuito festivaliero ci ha pensato in larga parte lui. Abbiamo un eroe ambiguo e molto bravo a nascondersi e a trasformarsi, Neruda, e poi abbiamo un cattivo, o forse un buono, il poliziotto che lo insegue, traditore ed eroe nazionale al contempo Il legame che si crea tra i due dall'odio sconfina nell'ammirazione e nell'amore, fino a creare un intrigo tra il romantico e il tragico, che sfocia in un finale western.

 

Lunedì 28 novembre ore 21 e martedì 29 novembre ore 20.30 

IO, DANIEL BLAKE, di Ken Loach

Palma d’oro all’ultimo Festival di Cannes

Ingresso 5 Euro

 

Con il suo ultimo film, secondo alcune stime il venticinquesimo, Ken Loach racconta la vicenda di Daniel Blake, un carpentiere di 59 anni di Newcastle che si trova bloccato in un limbo amministrativo-burocratico: dopo aver sofferto un infarto i medici gli impediscono di lavorare, ma l’assistenza sociale invece lo spinge a cercare un lavoro (che poi non potrebbe comunque svolgere) per ottenere il sussidio di disoccupazione. Nel frattempo incontra Katie, madre single di due bambini costretta ad accettare un alloggio a 450 chilometri da Londra per non abitare in un ostello. Morsi dalle aberrazioni amministrative della Gran Bretagna di oggi, i due si aiutano a vicenda divisi tra coloro che lavorano duramente e chi sfrutta i sussidi statali.

 

Blake è una persona per bene che affronta a testa alta le sfide che maliziosi burocrati gli hanno messo di fronte e riesce anche a strapparci un paio di risate a denti stretti. Sui vulnerabili, la gente di strada e gli “offesi" Loach getta, come sempre, il suo sguardo pieno di infinita umanità restituendo loro una dignità e un'identità individuale, che lo Stato, cosiddetto sociale, gli ha sottratto. 

 

Informazioni: Cinepalace tel. 0541 605176, IAT tel. 0541 426050,  Ufficio Cultura tel. 0541 608369

 

Sito web Giometti Cinema


Sito web Istituzione Riccione per la Cultura

 

A cura: Istituzione Riccione per la Cultura, Giometti Cinema, Cinepalace Riccione, Rai Teche

 

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Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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