Eventi

23 luglio 2016

Ore 21

Cultura

Villa Mussolini, via Milano 31

Parole Fuori Onda presenta Ivano Dionigi che conversa sul tema "Chi è più attuale, noi o i classici?"

Conversazione sull'attualità dei classici insieme con Ivano Dionigi, docente di letteratura latina

 

IVANO DIONIGI, docente ordinario di letteratura latina, è stato Rettore dell’Università degli Studi di Bologna. E' autore di diverse pubblicazioni dedicate a temi e figure del mondo classico, fra cui Cicerone, Seneca, Lucrezio e Agostino con studi e approfondimenti legati all'attualità.

        

Dionigi ha fondato a Bologna il Centro Studi “La permanenza del classico” ed ha avviato un’intensa attività di riflessione e confronto tra l’eredità dei padri e la civiltà contemporanea, sui temi centrali della civiltà classica – greca, latina e giudaico-cristiana – con alcuni tra i maggiori esponenti della cultura del nostro tempo.  

 

Durante la serata a Villa Mussolini sarà intervistato da Giorgio Tabanelli, autore, regista e docente di Regia all’Accademia di Belle Arti di Urbino. Esperto di cinema, teatro e letteratura del Novecento, fra cui l’ermetismo, Tabanelli ha realizzato numerosi programmi televisivi sui poeti e scrittori del Novecento. 

Fra i temi che verranno discussi: l'eredità dei classici, la polis, la parola, “il dio denaro”, la barbarie, la scuola, la civiltà cristiana e la civiltà dell’Islam, e infine, l’attualità dei classici.

 

 

Prossimo ed ultimo appuntamento della rassegna Parole Fuori Onda:

 

  • 29 luglio piazzale Ceccarini ore 21: Parole Note Live con Radio Capital, Maurizio Rossato,  Giancarlo Cattaneo, i poeti Umberto Piersanti e Davide Rondoni. Presenta Mario De Santis.

 

Informazioni: Ufficio Cultura tel. 0541 608369, 0541 608321, IAT Informazioni e Accoglienza Turistica tel. 0541 426050

 

Sito web Riccione per la Cultura

 

A cura: Istituzione Riccione per la Cultura

 

Scarica la cartolina della rassegna

 

Scarica il comunicato stampa di Fuori Onda

 

Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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