Eventi

22 gennaio 2016

Ore 21

Ingresso libero

Cultura

Sala conferenze Centro della Pesa via Lazio 10

L'Idra del cambiamento. I diversi volti della distruzione del patrimonio culturale dell'Eurasia.

Conferenza del Prof. Massimo Vidale (archeologo e docente dell’Università di Padova) all'interno della rassegna La memoria minacciata. Quale futuro per il passato?

 

Primo appuntamento del II ciclo di conferenze dell'Istituzione Riccione per la cultura sull’archeologia;  quest'anno la rassegna è dedicata alla memoria dell’archeologo siriano Kahled al-Assad ucciso in maggio a Palmira dallo Stato Islamico.

 

L'intervento del Prof. Vidale vuole far luce, nello specifico, sulle motivazioni che spingono lo Stato Islamico alle "spettacolari" distruzioni del patrimonio archeologico ponendo l’accento sui progetti di recupero, sconosciuti ai più, promossi dalle missioni italiane.

 

MASSIMO VIDALE (1956), prima di diventare ricercatore all'Università di Padova, ha lavorato per circa 25 anni come archeologo direttore presso l'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR) di Roma. I suoi principali ambiti di lavoro sono lo studio delle antiche tecnologie artigianali negli stati arcaici dell'età del Bronzo e del Ferro e l'archeologia protostorica dei paesi dell'Asia Media e del Vicino Oriente Antico. Si è laureato in Archeologia Orientale all'Università di Padova e ha poi conseguito il Dottorato di Ricerca presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli.Tra il 1987 è 1988 è stato Fellow in Material Analysis al Conservation Analytical Laboratory della Smithsonian Institution (Washington DC). Ha studiato alla Scuola Archeologica Italiana di Atene per il perfezionamento in Archeologia Greca e Romana. A partire dal 1976, ha svolto ininterrottamente ricerche archeologiche ed etnoarcheologiche in Italia, Iran, Kuwait, Iraq, Pakistan, Turkmenistan, India, Nepal, Indonesia, Tunisia ed Eritrea. In collaborazione con gli antropologi fisici del Museo L. Pigorini e con quelli dell'Università "La Sapienza”, Roma, studia le modificazioni artificiali dei denti degli inumati neolitici della necropoli di Mehrgarh, Pakistan, dove sono stati scoperti i primi denti trapanati a scopo chirurgico sinora identificati al mondo. Ha insegnato in diversi atenei italiani e alla Scuola Archeologica di Atene.

E' autore di circa 250 articoli specialistici, di circa altrettanti articoli divulgativi sui risultati delle sue ricerche, di 8 volumi monografici e ha curato l'edizione di due volumi.

 

In occasione delle serate al Centro della Pesa sono previsti laboratori di archeologia per bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni (i laboratori sono gratuiti ma è necessaria l’iscrizione).

 

Informazioni e iscrizione ai laboratori: tel. 0541 600113 (Istituzione Riccione per la Cultura - Servizio Musei e Archivi Storici)

 

E mail

 

Sito web

 

A cura: Istituzione Riccione per la Cultura

 

Scarica la cartolina della rassegna 

 

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Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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