23 marzo 2017 - 25 marzo 2017

Cultura

Centro della Pesa, via Lazio

Incontri del Mediterraneo

XV^ Edizione

Caos mediterraneo: dai conflitti ad una nuova cooperazione di sviluppo, giustizia e pace. Il sud del Mediterraneo tra guerre, dittature, neo colonialismi  e  povertà.

Conferenze, dibattiti, presentazione di libri, letture e musica sui temi proposti; interventi su ciascun argomento di protagonisti ed esperti di conosciuta esperienza e autorevolezza. 

 

Il Mediterraneo è uno specchio di mare turbolento e testimone, non da oggi, di una molteplicità di  avvenimenti:  guerre, anche civili, conflitti, dittature, fondamentalismi religiosi, diritti spesso violati o mai esistiti, povertà, mancanza di opportunità, crescita demografica e molto altro.  Elementi, quasi sempre collegati tra loro, che per semplificare abbiamo voluto chiamare “Caos Mediterraneo”. Un “caos” che fa da sfondo, ma in realtà ne costituisce le precondizioni,  a quell’enorme, e senza fine, tragedia costituita da tanti disperati, compresi donne e bambini, che cercano, consapevoli di rischiare la vita, di attraversare il Mediterraneo per cercare, come tutti i migranti, condizioni di vita migliori e meno violente.

 

Così, in questa edizione degli Incontri del Mediterraneo cercheremo di riflettere su alcuni dei fattori d’instabilità ed espulsione come: l’erosione della democrazia in Turchia e il suo allontanamento dall’Europa, i conflitti e la povertà dell’Africa, la debolezza delle risposte dell’Unione Europea e la costruzione di muri che dovrebbero, paradossalmente in epoca di internet, proteggere il vecchio continente dalle persone ma non dalle merci che resterebbero, uniche,  libere di circolare. Eppure una migliore gestione di questi fenomeni è possibile, come dimostrano tante, e poco conosciute, buone pratiche. 

 

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Informazioni sul sito web Incontri del Mediterraneo

 

Facebook Incontri del Mediterraneo

 

A cura: Associazione Michele Pulici, con il patrocinio del Comune di Riccione 

 

Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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