02 novembre 2015 - 10 ottobre 2015

Ore 21

5 Euro (ingresso libero 8 novembre)

Cultura

Cinepalace via Virgilio, Teatro del Mare • Spazio Tondelli via Don Minzoni 1

Il cinema racconta il teatro

La settimana del 53° Premio Riccione si apre con la rassegna di film"Il cinema racconta il teatro", quest’anno dedicata a una delle scene più vitali d’Europa, quella scandinava. 
In cartellone al Cinepalace due originali versioni cinematografiche di Strinberg e Ibsen e un film sull’Odin Teatret, mentre al Teatro del Mare Jacopo Quadri presenta il suo documentario su Luca Ronconi, La scuola d’estate.

 

PROGRAMMA:

Lunedì 2 novembre, Cinepalace ore 21
MISS JULIE
di Liv Ullmann
con Jessica Chastain, Colin Farrell, Samantha Morton
Norvegia, Irlanda, Regno Unito 2014, 130’ (v.o. sott.)
Anteprima italiana, in collaborazione con la Cineteca di Bologna
Introduzione di Andrea Morini
Aperitivo offerto da Bio’s Kitchen
Ingresso 5 euro

A inaugurare il cartellone è il lavoro più recente di un’icona del cinema, Liv Ullmann. L’attrice e regista norvegese, storica compagna di Ingmar Bergman, adatta per il grande schermo un classico del drammaturgo svedese August Strindberg e lo affida a una coppia di interpreti d’eccezione: Jessica Chastain e Colin Farrell.
Lei è la nobile signorina Julie, tutta superbia e seduzione. Lui è John, il valletto del padre, un giovane ben educato ma rozzo. Siamo in una tenuta di campagna, nell’Irlanda del 1890, e una notte di mezza estate, tra festeggiamenti selvaggi e vincoli sociali allentati, li avvicina pericolosamente. Julie e John danzano, bevono e si provocano a vicenda, accomunati dall’attrazione e dal disprezzo che provano l’uno per l’altra; sullo sfondo, una feroce battaglia per il potere e il controllo. Incerti se il mattino porterà speranza o disperazione, i due trovano una via di fuga sublime e terribile.


Il biglietto dà diritto a un ingresso ridotto (8 euro) al film Firenze e gli Uffizi 3D/4K, in programma al Cinepalace dal 3 al 5 novembre.


Domenica 8 novembre, Teatro del Mare Spazio Tondelli ore 21
LA SCUOLA D’ESTATE
di Jacopo Quadri
con Luca Ronconi, Fabrizio Falco, Lucrezia Guidone, Sara Putignano
Italia 2014, 87’
Conversazione con Jacopo Quadri
Ingresso libero

Luca Ronconi è stato uno dei più preziosi compagni di viaggio del Premio Riccione per il Teatro. Ha fatto parte della giuria dal 1989 al 2007, e nel 1992 ha anche messo in scena uno dei testi segnalati, L’aquila bambina di Antonio Syxty. Il suo impegno a sostegno della drammaturgia più coraggiosa e l’esperienza ventennale con il Premio sono sempre andati di pari passo. Anche l’ultima sfida, il recente spettacolo Lehman Trilogy, nasce dalla collaborazione con uno degli autori sbocciati a Riccione, Stefano Massini.
Per ricordare Ronconi a pochi mesi dalla sua scomparsa, viene presentato La scuola d’estate, film sul Centro teatrale Santacristina, creato in Umbria da questo straordinario protagonista della cultura italiana. Una strada bianca si snoda tra boschi e colline fino a raggiungere un luogo isolato: qui, in una vecchia stalla ristrutturata dove i passaggi del giorno e della notte sono scanditi da un gong, Ronconi ha ricavato una scuola estiva per giovani attori, svincolata da qualsiasi condizionamento o scadenza produttiva. Appena un anno fa ha aperto le porte al regista Jacopo Quadri (figlio del compianto Franco, storico presidente di giuria del Premio Riccione) e si è fatto riprendere in questo vero e proprio laboratorio alchemico. Grande uomo di teatro, ci appare come un maestro generoso impegnato in un affascinante scandaglio di testi teatrali e letterari. Ogni tanto racconta qualcosa di sé, ogni tanto sono gli allievi a raccontare di lui. Barba bianca e sguardo penetrante, Ronconi si espone in uno stato di grazia che lo consegna alla fiaba. 



Lunedì 9 novembre, Cinepalace ore 21
IL PAESE DOVE GLI ALBERI VOLANO. EUGENIO BARBA E I GIORNI DELL’ODIN
di Jacopo Quadri e Davide Barletti
Italia 2015, 87’
Anteprima, in collaborazione con FICE Emilia-Romagna
Conversazione con Jacopo Quadri
Aperitivo offerto da Bio’s Kitchen
Ingresso 5 euro

Nella silenziosa provincia danese si preparano i festeggiamenti per i cinquant’anni dell’Odin Teatret, la compagnia teatrale di ricerca che, sotto la guida di Eugenio Barba, ha cambiato le coordinate dello spettacolo del secondo Novecento alimentando il proprio alfabeto attraverso le culture sceniche del mondo. Ed è dalle più diverse latitudini del pianeta – Kenya, Bali, Brasile, India, e anche Europa – che arrivano nella città di Holstebro squadre di bambini, ragazzi e artisti chiamati a dare energia con acrobazie, musiche e voci a un evento corale, sotto lo sguardo impetuoso del regista dai piedi scalzi e dai capelli bianchi. La preparazione di questa festa, che innesta ritmi tribali e classicità occidentali nella divertente ricerca di una lingua comune, invoca la possibilità del teatro di miscelare cielo e terra, tra falò rigenerativi e alberi che volano.


Martedì 10 novembre, Cinepalace ore 21
HEART OF LIGHTNESS di Jan Vardøen
con Laura Donnelly, Dominic Mafham, Sam Heughan, Jan Vardøen
Norvegia 2014, 109' (v.o. sott.)
Prima italiana, in collaborazione con la Cineteca di Bologna
Conversazione con Jan Vardøen
Ingresso 5 euro

Una compagnia di attori britannici e un regista alcolista e narcolettico si mettono in viaggio verso le isole Lofoten, in Norvegia, per girare una versione cinematografica de La donna del mare di Henrik Ibsen. Il compito sembra facile, ma le giornate senza fine del Circolo polare artico giocano un brutto scherzo alla troupe. Le atmosfere irreali create dal sole di mezzanotte esasperano le tensioni esistenti tra gli attori, e condizionano le loro vite e la lavorazione del film. Attraverso una girandola di emozioni contrastanti, tra paesaggi mozzafiato e stralunati colpi di scena, Heart of Lightness dà nuova vita a un classico del teatro scandinavo, rivisitato con intelligenza e ironia

Informazioni: tel. 0541 694425 (Premio Riccione per il Teatro)
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Sito web

A cura: Riccione Teatro, Cineteca di Bologna, FICE Emilia Romagna

Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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