23 aprile 2016

Ore 19.30 (presentazione libro), ore 21 (spettacolo teatrale)

Ingresso libero

Cultura

Spazio Tondelli via Don Minzoni 1

I vicini scomodi

Presentazione dele libro di Roberto Matatia e spettacolo teatrale in occasione dei festeggiamenti per la ricorrenza del 25 aprile

 

PROGRAMMA:

 

Ore 19.30: presentazione del libro "I vicini scomodi" e incontro con l'autore presentato da Cinzia Bauzone 

A seguire verrà offerto un aperitivo.

Ore 21: il Teatro delle Forchette porta in scena l' opera teatrale tratta dall’omonimo romanzo di Roberto Matatia (pubblicato dalla Casa Editrice Giuntina di Firenze) con adattamento e regia di Giuseppe Verrelli.

 

Nissim Matatia è un giovane, intraprendente ebreo greco nativo di Corfù. Ai primi del Novecento lascia il suo Paese alla volta dell’Italia. Si stabilisce a Forlì dove apre una pellicceria che, in pochi anni, diviene un negozio apprezzato e ben frequentato. Nissim è sposato con Matilde Hakim, correligionaria originaria di Smirne; dal matrimonio sono nati tre figli: Beniamino, detto Nino, Camelia e Roberto. La famiglia trascorre estati pensierate a Riccione, dove Nissim ha acquistato, nel 1930, una graziosa villetta in mattoni rossi, in fondo a Viale Ceccarini, con un bel giardino che giunge quasi fino alla spiaggia. Tutto sembra andare per il meglio: l’attività prospera, diversi gerarchi fascisti sono legati ai Matatia da rapporti commerciali e di consuetudine, le loro mogli frequentano il negozio, il giro delle amicizie è costituito da persone importanti. Nel frattempo la casa posta proprio di fronte all’abitazione dei Matatia, già chiamata Villa Margherita, diviene di proprietà nientemeno che di Benito Mussolini...

 

PERSONAGGI:

 

Iris Pagnani legge Camelia/Matilde/cameriera

Arnaldo Gottardi legge Nissim

Romano Becci legge Commissario d’Antonio/Eliezer/Ettore/Bracciante Greco/Fascisti/Mario

 

INTERPRETI:

 

Alice Bertaccini, Giuseppe Verrelli, Enrico Monti

 

 

Sito web Teatro delle Forchette

 

Facebook I vicini scomodi

 

Informazioni: Ufficio Cultura, tel. 0541 608369-321-238

 

A cura: A.N.P.I., Istituzione Riccione per la Cultura

 

Scarica la locandina 

 

 


 

Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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