01 giugno 2018 - 03 giugno 2018

Ingresso libero

Cultura

Palazzo del Turismo, piazzale Ceccarini

DIG Festival Riccione – War on Data

Incontri con ospiti internazionali, workshop, proiezioni, mostre e l’assegnazione dei prestigiosi DIG Awards, i premi internazionali del video-giornalismo d’inchiesta. L'edizione 2018 ha come sottotitolo War on Data: reporter di tutto il mondo raccontano la caccia globale ai nostri dati, il petrolio dell’era digitale.

 

DIG Festival Riccione - Documentari, Inchieste, Giornalismi è il festival internazionale dedicato al giornalismo d'inchiesta, in programma a Riccione dall'1 al 3 giugno, che conferma sia il concorso e la premiazione dei migliori lavori di giornalismo internazionale con i DIG Awards, sia gli eventi aperti al pubblico. All'interno del DIG Festival, come ogni anno, il palinsesto di DIG Academy  per i professionisti della comunicazione video e digitale e gli incontri e i seminari aperti al pubblico, incentrati su tematiche sociali ed economiche e con moduli dedicati all'innovazione dei linguaggi e agli strumenti d'investigazione digitale. Non mancheranno, inoltre, i grandi appuntamenti: l'1 giugno Morgan inaugura la manifestazione con uno spettacolo musicale alla ricerca della formula della canzone, il 2 giugno piazzale Ceccarini ospita, al mattino, l'evento-spettacolo con gli studenti delle scuole di Riccione, I principi fondamentali per la Festa della Repubblica, mentre alla sera, la cerimonia di premiazione  con Vicsia Portel Jeremy Scahill, il 3 giugno è la volta della serata finale, incentrata sul narcotrafficante più famoso del mondo, Pablo Escobar, El Patròn.

 

Tre giornate, quindi, per capire il nostro tempo, con la presentazione di alcune delle inchieste più interessanti dell’informazione internazionale. Tema portante di questa edizione, sottotitolata War on Data, è la “guerra dei dati”: governi, partiti, movimenti, aziende, giornali, tv e social media usano la forza bruta dei dati e invadono la privacy per pilotare il consenso, dirottare l’umore dell’opinione pubblica, radicalizzare la discriminazione. I giornalisti italiani e stranieri invitati a Riccione propongono suggestioni e spunti di riflessione per cittadini ben informati. 

 

Non mancheranno, inoltre, gli incontri sui temi che affliggono la società contemporanea: il 3 giugno, ’Ndrangheta, la multinazionale del crimine. riti, abitudini, ramificazioni della mafia calabrese, un viaggio alla scoperta della mafia più pericolosa d'Italia. Con Stefania Crocitti (UniBo), Nicola Gratteri (Procuratore della Repubblica di Catanzaro), Alberto Nerazzini (Dersu) e Gian Guido Nobili (responsabile area sicurezza e legalità della Regione Emilia Romagna), al Palazzo del Turismo dalle ore 11.30. Stessa data per Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia, con Marco Damilano (l'Espresso), Oliviero La Stella (scrittore), Ilaria Moroni (Archivio Flamigni), Serena Riformato, al Palazzo del Turismo, dalle ore 18.30.

 

Il cuore della manifestazione è rappresentato dai DIG Awards, premi internazionali assegnati a inchieste e reportage video. Imperdibile per gli addetti ai lavori è la presentazione delle opere finaliste nella sezione DIG Pitch. Partecipano giornalisti affermati e giovani reporter provenienti da ogni parte del pianeta, dall’Europa agli Stati Uniti, dal mondo arabo fino all’Australia e all’America Latina. Tutte le opere finaliste sono al centro di proiezioni e incontri: a valutarle è una giuria composta da dodici grandi professionisti di nove diverse nazionalità; il ruolo di presidente di giuria è affidato al reporter statunitense Jeremy Scahill, due volte vincitore del prestigioso George Polk Award. Le opere presentate confermano la grandissima attenzione riservata al linguaggio dell’inchiesta dai network dell’Europa occidentale (Germania, Francia, Scandinavia, Svizzera) e dei Paesi anglosassoni (Regno Unito, Stati Uniti, Australia). Continua però a crescere il numero delle opere prodotte nel mondo arabo e in Sudamerica, e si affacciano sulla scena Paesi di produzione finora poco rappresentati in concorso: la Serbia, l’Ucraina e, a sorpresa, anche quella Turchia in cui i giornalisti vedono sempre più minacciata la loro libertà. Per quanto riguarda l’Italia, si registra una grande varietà delle testate iscritte: si va dai telegiornali (RaiNews24, Tg3, SkyTg24) ai programmi di approfondimento (Bersaglio mobile, Le Iene, Nemo, Piazza pulita, Presa Diretta, Report), dalle emittenti televisive (Rai 1, Tv2000) ai giornali online (Fanpage), fino alle edizioni online di quotidiani e periodici (Corriere della Sera, il Fatto Quotidano, la Repubblica, l’Espresso, Vice Italia). 

 

Tra le candidature inviate da tutto il mondo, la giuria presieduta dal reporter statunitense Jeremy Scahill ha selezionato 24 finalisti, suddivisi in sette sezioni di concorso tra inchieste, reportage e progetti in fase di sviluppo. (Tutte le informazioni sui finalisti che parteciperano al concorso).

 

I vincitori saranno proclamati sabato 2 giugno (21.00) in una cerimonia, in piazzale Ceccarini, condotta dalla giornalista di La7 Vicsia Portel. Durante la serata Jeremy Scahill, che gestisce lo sconfinato archivio di Edward Snowden, pronuncerà un’orazione civile sul tema del festival, War on Data: mai abbassare la guardia sulla sorveglianza di massa, perché la sottrazione dei dati sensibili può essere usata anche per guerre tutt’altro che virtuali. Seguiranno musiche del Corpo bandistico di Mondaino e live set di Inserire Floppino.

 

Questa vetrina del giornalismo internazionale, programmata non a caso proprio nel weekend della Festa della Repubblica, assumerà come mai prima d’ora la forma di un grande evento collettivo. Il coinvolgimento della città partirà già nelle settimane precedenti, con la partecipazione degli studenti del Liceo statale “Volta-Fellini” al laboratorio I principi fondamentali, a cura di Graziano Graziani (Radio 3, Rai 5): lavorando in gruppo, i ragazzi saranno chiamati a scrivere la costituzione di una nazione immaginaria, a 70 anni esatti dall’entrata in vigore della Costituzione italiana. Tra laboratori, talk e incontri pubblici, nei tre giorni del DIG Festival, riccionesi e ospiti avranno poi modo di confrontarsi più volte con i grandi professionisti dell’inchiesta giornalistica. Un’occasione preziosa per comprendere il presente liberandosi da false notizie e stereotipi. 

 

Anche quest'anno, il Palazzo del Turismo di Riccione torna ad ospitare la DIG Academy, un palinsesto di incontri d’approfondimento e seminari, costruiti grazie alla collaborazione di relatori qualificati ed autorevoli protagonisti della comunicazione, tra cui Pablo Trincia, Carola Frediani, Federico Nejrotti, Susanne Reber, Claudine Blais e molti altri, che si alterneranno in un’offerta incentrata su tematiche sociali ed economiche, o per gli addetti ai lavori, con moduli dedicati all’innovazione dei linguaggi giornalistici e agli strumenti d’investigazione digitale.

 

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Sito web DIG Festival 

 

A cura: Associazione DIG | Documentari Inchieste Giornalismi, in collaborazione con il Comune di Riccione e con il patrocinio dell’Ordine nazionale dei giornalisti e dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna.

 

Scarica il comunicato stampa sui DIG Awards

 

Scarica il comunicato stampa sulla DIG Academy

Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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