19 febbraio 2017

Ore 10

Ingresso libero

Cultura

Sala conferenze, Biblioteca comunale, viale Lazio 10

Colloquio Mazziniano per una riflessione sulla figura di Ernesto Nathan

Uomo politico di spicco del panorama italiano a cavallo fra '800 e '900

 

L’Associazione Mazziniana Italiana onlus, Sezione di Rimini, “Rimini Marzo 1831”, in collaborazione con l’Istituzione Riccione per la cultura, propone domenica 19 febbraio l’incontro Colloquio Mazziniano per una riflessione sulla figura di Ernesto Nathan, uomo politico di spicco del panorama italiano a cavallo fra '800 e '900.

 

Ernesto Nathan nacque a Londra il 5 ottobre 1845. Morì a Roma, il 9 aprile 1921. Fu sindaco di Roma dal novembre 1907 al dicembre 1913.

Ebreo di origini anglo-italiane, cosmopolita, repubblicano fu nella linea di Mazzini e Saffi. Fu laico e massone dal 1887. Ricoprì la carica di Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia dal 1896 al 1904 e dal 1917 al 1919. 

In Italia fin dal 1859, visse l'adolescenza e la prima giovinezza tra Firenze, Lugano, Milano e la Sardegna, dove fu inviato ad amministrare un cotonificio. L'influenza di Mazzini e di Aurelio Saffi, amici di famiglia dai tempi londinesi, pesò notevolmente nella sua formazione e sul suo orientamento culturale e politico.

Alla morte della madre, Sara Levi Nathan, avvenuta a Londra il 19 febbraio 1882, i documenti di Mazzini da lei custoditi, passarono a Ernesto, che ebbe il compito di raccoglierli tutti, insieme alla sua l'eredità politica. Nathan proseguì le battaglie in cui si era impegnata la madre negli ultimi anni di vita, tra cui quella per l'abolizione della prostituzione legalizzata.

 

Nel periodo intorno al 1886, Ernesto Nathan iniziò ad appassionarsi ai problemi sociali partecipando ai primi congressi operai e sostenendo il diritto di sciopero.

Iniziò a lottare contro lo sfruttamento della prostituzione, per la tutela del lavoro minorile e femminile, per la lotta all'analfabetismo, per l'affermazione della libertà di culto delle minoranze religiose e per un'etica laica e patriottica. Nel 1888 ottenne la cittadinanza italiana onoraria dalla città natale della madre Sara, Pesaro, dove ricoprì la carica di consigliere provinciale dal 1889 al 1895.

 

Nel 1889 fu tra i fondatori della Società Dante Alighieri.

 

Nell'aprile 1898 Nathan fu eletto consigliere al comune di Roma e più tardi nominato assessore all'economato e ai beni culturali, un incarico amministrativo di grande rilievo, mentre la capitale subiva una tumultuosa crescita edilizia e demografica,

Ernesto Nathan fu il Sindaco di Roma che maggiormente lasciò il segno nella Città Eterna, caratterizzandola per la buona amministrazione, il senso civico e la laicità delle istituzioni.

Egli lasciò,inoltre, il segno nella politica italiana, specialmente in quella che si rifà alla area Repubblicana, Socialista, Liberale.

Quale Sindaco di Roma, Nathan, istituì le municipalizzate; promosse l'istituto dei referendum per permettere alla cittadinanza di partecipare direttamente alla gestione della cosa pubblica; ostacolò gli speculatori e i proprietari terrieri che si opponevano al nuovo piano regolatore; aumentò il numero delle scuole e promosse la cultura laica.

 

 

Programma:

 

Introduzione del Presidente dell’A.M.I. Rimini dott. Sergio d’Errico

 

dott. Luciano Caro Rabbino Capo di Ferrara e della Romagna

Ernesto Nathan: la formazione religiosa

 

avv. Gustavo Raffi Ex Gran Maestro del Grande Oriente Italiano

La formazione massonica e laica

 

dott. Massimo Scioscioli, storico

L’amministratore, il politico

 

 

A cura: Associazione Mazziniana Italiana Sezione di Rimini

 

Informazioni: Associazione Mazziniana Italiana Sezione di Rimini, tel. 0541 387501; Istituzione Riccione per la Cultura, tel. 0541 608349/608321

 

Email

 

Scarica il comunicato stampa

 

 

Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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