21 dicembre 2016

Spettacolo unico ore 20.30

Ingresso 5 Euro

Cultura

Cinepalace via Virgilio

Cinema Red Carpet presenta Marco Bellocchio 

Il regista parla del suo film Fai bei sogni tratto da uno dei più grandi successi editoriali degli ultimi anni, il romanzo autobiografico di Massimo Gramellini, giornalista de La Stampa.

 

La storia di una difficile ricerca della verità e della contemporanea paura di scoprirla.

 

Il film mescola le varie età della vita — l’infanzia dell’amore e della solitudine, l’adolescenza del doloroso incontro col mondo, la maturità della pacificazione interiore —e il protagonista viene continuamente sollecitato a confrontarsi con un mondo che passa repentinamente dall’accoglienza all’allontanamento, dal fascino alla paura.

 

A soli nove anni, la mattina del 31 dicembre 1969, Massimo scopre che sua madre è morta per un attacco cardiaco «fulminante», gli viene spiegato, con una bugia cui crederà per molti anni; il piccolo Massimo si trova a fare i conti con un mondo che improvvisamente risponde ad altre logiche: non più il calore dell’affetto o le complicità «proibite» ma l’irrazionalità delle giustificazioni religiose, i silenzi, le bugie, la solitudine. La rielaborazione di questo traumatico evento avviene solo molti anni più tardi, quando Massimo (Valerio Mastandrea), giornalista affermato, rientrato dall’esperienza d’inviato di guerra in Bosnia, incontra una donna (Bérénice Bejo) che lo aiuta a riconciliarsi con il proprio passato.

 

Il regista incontrerà il pubblico sia all'inizio che al termine della proiezione.

 

Buffet a cura di Bio’s Kitchen.

 

Informazioni:

  • Giometti Cinema tel. 0541 605176 sito web

  • IAT Informazioni e Accoglienza Turistica tel. 0541 426050

  • Riccione per la Cultura tel. 608321 - 608238 - 608369, sito web

 

A cura: Istituzione Riccione per la Cultura, Giometti Cinema e Cineteca di Bologna, Cinepalace Riccione

 

Scarica il comunicato stampa

Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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