Eventi

10 luglio 2016 - 26 luglio 2016

Spettacolo unico ore 21.15

Ingresso 5 Euro (anteprime e prime visioni 6 Euro - abbonamento 5 film a scelta 20 Euro)

Cultura

Viale Lazio, giardino della biblioteca comunale

Cinema in giardino

 1°ciclo della rassegna di cinema all'aperto a Riccione paese.

 

10 luglio

URGE, di Riccardo Rodolfi (Ospite l'attore ALESSANDRO BERGONZONI)

 

Alessandro Bergonzoni - comico, scrittore, autore e attore di teatro italiano - ci fa viaggiare attraverso i suoi temi più cari che,  grazie al grande schermo, entrano sotto la pelle e più vicino al cuore degli spettatori.  Attraverso un profondo lavoro sulla voce e sul pensiero, sulla scrittura e sul corpo,  incita a fare voto di "vastità".

Ma cosa è la "vastità"? Questa è la domanda che Bergonzoni pone allo spettatore, la cui risposta si trova nell’aprirsi all’incommensurabile, all’invisibile, all’incredibile, all’onirico, per uscire da abitudini mentali indotte dalla selva di discorsi in cui tutti ci troviamo immersi.

 

11 luglio, di Fergal Reilly

ANGRY BIRDS

 

Un divertente cartoon ricco di azione  ispirato al celebre videogioco degli uccellini rossi "arrabbiati".

Una fiaba che affascina per la trama, i colori, la tenerezza suscitata da alcuni dei paffutissimi uccellini Protagonista è  Red, l'unico che ci ha visto giusto fin dall'inizio e che si ritrova nelle vesti di leader quando i suoi compagni si accorgono dell'errore. Ovviamente vediamo gli uccelli lanciati con la catapulta e coi poteri che hanno nel gioco, scoprendo l'origine di queste particolarità. 

 

12 luglio

CAROL, di Todd Haynes

 

Osannato all’ultimo Festival di Cannes, una storia d’amore costruita in modo squisito, capace di mostrare ogni ombra e sfumatura delle vite interiori delle sue protagoniste. Elegante, scritto e interpretato magistralmente si ispira ad un romanzo di Patricia Highsmith pubblicato nel 1952. Ambientato nell’anno di uscita del romanzo, racconta l’amore proibito tra la signora benestante Carol e la giovane cassiera Theresa: due donne molto diverse tra loro, la prima ricca e infelicemente sposata, l'altra una giovane commessa di un grande magazzino. Tutto è presentato in modo superbo: gli abiti, le acconciature, le automobili, i vagoni dei treni, i giradischi, i rossetti e le sigarette con intelligenza suprema e incredibile compostezza.

 

14 luglio

QUO VADO, di Gennaro Nunziante

 

L’ennesimo film record di Checco Zalone  sulla scia della commedia all’italiana con le sue fulminanti battute e la meravigliosa leggerezza con cui affronta i temi più seri della società contemporanea. Viene ritratto e riprodotto l'italiano dei nostri giorni, i suoi tanti vizi e le sue poche virtù, senza mai dimenticare l'esigenza di un divertimento che deve essere popolare e trasversale, in Quo Vado? si racconta dell'ultimo fortunato che ha il posto pubblico fisso, inamovibile, finché arriva la riforma e viene messo in mobilità. Inizia la sua odissea: pur di non lasciare il suo lavoro garantito è disposto ad affrontare un cambio radicale di vita, che lo porterà da un ufficio a tre metri da casa al Nord Europa, in una cultura totalmente diversa da quella italiana, fatta di gente virtuosa, civile, efficiente, dove il welfare è molto forte. Dove però sono in tanti ad essere depressi.

 

15 luglio

TUTTO PUO' ACCADERE A BROADWAY, di Peter Bogdanovich

 

Una commedie spassosa, tutta equivoci e battute  per un ritorno in grande stile del regista-sceneggiatore 75enne Peter Bogdanovich che firma una vera e propria dichiarazione d’amore per il cinema, omaggiando i grandi classici americani di Lubitsch e di Wilder. Un film da gustare, inquadratura dopo inquadratura, grande ritmo con un cast in stato di grazia, in cui ciascun attore rende straordinario il proprio personaggio con i tempi comici e i dialoghi di un meccanismo narrativo di alta precisione. Colpi di fulmine e tradimenti, innamoramenti e inganni si susseguono in una girandola di comicità ed ironia sullo sfondo di una New York che ha in Brodway la sua "terra promessa”.

Un finale “a sorpresa” che va ben oltre il “The End”. Per scoprirlo restate dopo i titoli di coda.

 

16 luglio

COME SALTANO I PESCI, di Alessandro Valori (Ospite l'attore SIMONE RICCIONI)

 

Un film poetico, garbato e prezioso anche per le interpretazioni degli attori, che racconta con riuscito equilibrio, in cui si alternano naturalmente dramma e commedia, la storia di due famiglie e del segreto che custodiscono da vent'anni, all'improvviso portato alla luce da un tragico avvenimento. Nonostante il lutto, l'abbandono, la scoperta dolorosa che fa convergere i protagonisti, dapprima nemici poi riconciliati, c'è spazio anche per il sorriso, la risata e la speranza.

Matteo ha 26 anni e il sogno di fare il meccanico a Maranello. Ha due genitori che lo adorano e una sorellina disabile che lo segue come un cucciolo. Ma proprio quando riceve l'attesa risposta per presentarsi a un colloquio alla Ferrari, una disgrazia capitata a una donna a lui sconosciuta rimette in discussione il suo senso di appartenenza e la sua amorevole famiglia, spingendolo a partire, accompagnato dalla sorella e da una ragazza incontrata per caso, alla scoperta della metà della sua vita che non conosceva.

 

17 luglio

MR HOLMES il mistero del caso irrisolto, di Bill Condon

 

Interpretato magistralmente da Sir Ian McKellen, enorme attore teatrale shakespeariano, lo Sherlock Holmes novantatreenne che ci regala l’attore inglese è incredibilmente reale, vero sotto ogni punto di vista. L'anziano Sherlock ritiratosi in una casa di campagna sulle bianche scogliere inglesi cerca di scrivere un romanzo sull'ultimo caso con cui chiuse la carriera di investigatore. Nell'intima indagine che lo condurrà a fare i conti con la sua solitudine e un amore non consumato lo aiuta un arguto dodicenne. La trama è soltanto un pretesto per sbattere in faccia al pubblico la demenza senile di Holmes che avanza inesorabilmente, per dimostrare che anche un uomo come lui, un super-eroe in pratica, ha bisogno di aiuto.

 

18 luglio, Spazio Famiglia

PELÉ, di Jeff Mike Zimbalist

 

1283 gol, tre mondiali vinti: una leggenda. E le leggende vanno raccontate, tramandate, fissate nella memoria. Pelé lo merita.

Il film è interamente girato in Brasile e mostra tutta la bellezza e le contraddizioni di quella terra, oltre ad un campionario di volti che raccontano tutto.

Si parte  dalla sua infanzia e da quella strada, fatta di povertà, fatica, sudore e perdite dolorose, che l'ha portato al Santos e a vincere un Mondiale, da protagonista, nel 1958 in Svezia, a soli 17 anni.  E’ una celebrazione del Calcio con la C maiuscola, inteso come dribbling imprevedibili, combinazioni pazzesche e fantasia a non finire. Curioso il casting per cercare un ragazzo che somigliasse all'ex giocatore brasiliano, con una buona tecnica calcistica e che parlasse inglese. All'inizio nessuno rispondeva all'identikit e allora è cominciata una ricerca strada per strada. Mentre stavano visionando un video di ragazzi che giocavano vicino alla spiaggia, i registi hanno notato sullo sfondo un vero talento del pallone, con una somiglianza incredibile con Pelé. Tornarono il giorno dopo su quella spiaggia sperando di trovarlo, andò bene e gli proposero un provino. Conquistò tutti. Come probabilmente conquisterà il pubblico. 

 

19 luglio

LA PAZZA GIOIA, di Paolo Virzi'

 

Virzì ha realizzato un’opera tenera e sincera, giocata sui sentimenti ma con il crisma dell’autenticità. Siamo in una villa-casa di cura sulle colline pistoiesi e ne sono ospiti donne vittime di un disagio psichico, come  le due protagoniste, relegate ai margini della società. Due donne che a prima vista non potrebbero essere più diverse: una, in apparenza isterica e logorroica, che vaneggia di famiglie ricche e nobili e di alta società; l’altra una proletaria sfortunata e senza speranze, la cui sola ricchezza è un figlio amatissimo ma di cui ha perso la potestà, proprio per il suo inaffidabile comportamento.

Cosa possono avere in comune le due donne? Niente in apparenza, tanto nella sostanza, perché ad entrambe manca soprattutto qualcuno che le ami e la solidarietà femminile allora può fare tanto, dando un senso a vite così sfortunate e ‘residuali’.

L’amicizia e la solidarietà sembreranno allora, nel commovente finale, l’unica possibilità di autentica ‘redenzione’.

 

21 luglio

IO E LEI, d​i Maria Sole Tognazzi (Ospiti della serata MARIA SOLE TOGNAZZI e IVAN COTRONEO)

 

Una commedia sui sentimenti mai gratuitamente volgare, piacevole e leggera ma non troppo, soprattutto dichiaratamente distante da quel genere nostrano che quando ha a che fare con il mondo gay  tende a scimmiottare pesantemente i cliché di genere. Stereotipi qui 'ribaltati', andando a colpire tanto gli etero quanto gli omosessuali.  Io e lei non fa altro che portare in scena l'amore universale con tutte le sue sfumature e difficoltà, prendendo a pieni mani dalla normalità del quotidiano. E lo fa sorridendo, ma solo e soltanto dopo aver invitato chi osserva a non temere i giudizi altrui, perché essere se' stessi, in fondo in fondo, ti cambia l'esistenza. E in meglio.

 

22 luglio

UN BACIO, di Ivan Cotroneo

 

Lorenzo, Blu e Antonio hanno molte cose in comune: l'età – sedici anni –, frequentano la stessa classe nello stesso liceo in una piccola città del nord est, hanno ciascuno una famiglia che li ama, e tutti e tre, anche se per motivi differenti, finiscono col venire isolati dagli altri coetanei.

UN BACIO è un film sull’adolescenza, sulle prime volte, sulla ricerca della felicità. Ma anche sul bullismo e sull’omofobia. Sui modelli e sugli schemi che ci impediscono, e che impediscono soprattutto ai ragazzi, di essere felici, di trovare la strada della loro singola, particolare, personale felicità. Liberamente ispirato all'omonimo libro del regista, edito da Bompiani nel 2010.

 

23 luglio

THE LEGEND OF TARZAN, di David Yates

 

Sono passati molti anni da quando Tarzan ha lasciato la giungla africana per tornare ad una vita imborghesita come John Clayton III, Lord Greystoke, con al suo fianco l'amata moglie Jane. Invitato a tornare in Congo per servire da emissario commerciale del Parlamento, ignora di essere una pedina in una convergenza mortale di avidità e vendetta ordita dal capitano belga Leon Rom. Ma coloro che sono dietro il complotto omicida non hanno idea di cosa stanno per scatenare.

E' il personaggio di Samuel L. Jackson che sta forsennatamente tentando di convincerlo, la faccenda riguarda il colonialismo selvaggio, l'abuso delle risorse da parte di Leopoldo II, Re del Belgio. L'avorio e le altre ricchezze del Congo vengono letteralmente saccheggiate, e Tarzan è l'unico che può fare qualcosa perché questa razzia venga fermata. 

 

24 luglio 

GLI ULTIMI SARANNO ULTIMI (Ospite il regista MASSIMILIANO BRUNO)

 

Il film con i toni agrodolci che caratterizzano sia la grande commedia all’Italiana che la vita stessa, inaspettatamente buffa nei suoi momenti più tristi e stranamente dolorosa negli scoppi di felicità, filma con ruvidezza il Purgatorio di una donna progressivamente allontanata dai diritti fondamentali, in primis il diritto al lavoro. Lavoro che la protagonista perde , non per una negligenza, ma perché rimane incinta: così, oltre a venire privata di uno stipendio "risibile", si vede negare la sopravvivenza, la fiducia nelle proprie capacità, la speranza.  Eppure il film non perde mai una dolcezza di fondo, risultante di una fiducia in un’umanità sana e onesta che Massimiliano Bruno rappresenta senza ricorrere a luoghi comuni o a un facile pietismo, sostenuto anche dalla verità delle interpretazioni degli attori, a cominciare da un Alessandro Gassman quasi pasoliniano nel suo ritratto di certa indolenza romana al personaggio di Paola Cortellesi, animale ferito, spaventato eppure fiero che per una volta dice basta a un mondo senza senso.
 

25 luglio

ROBINSON CRUSOE, di Ben Stassen

 

Su una piccola ed esotica isola, vive Martedì, un socievole ed estroverso pappagallo che, insieme ai suoi bizzarri amici animali, abita in questo paradiso terrestre. Eppure Martedì non riesce a smettere di sognare di andare alla scoperta del mondo. Dopo una violenta tempesta, Martedì e i suoi amici si svegliano e trovano una strana creatura sulla spiaggia: Robinson Crusoe. Martedì vede immediatamente in Crusoe la possibilità di lasciare l'isola ed esplorare nuove terre. Allo stesso modo, Crusoe si rende presto conto che l'unico modo per sopravvivere sull'isola, è attraverso l'aiuto di Martedì e degli altri animali.

 

26 luglio

MON ROI - IL MIO RE, di Maiwenn

 

Storia a metà strada tra commedia e dramma che tiene lo spettatore inchiodato alla poltrona, grazie anche al cast stellare della coppia Bercot & Cassel in perfetta sintonia.  Una donna al confine con i quaranta incontra l'uomo perfetto, bellissimo, affascinante e di buon cuore, ma lui è un dongiovanni che la ama e la tradisce, spezzandole il cuore più e più volte. Quando lei si infortuna gravemente un ginocchio sciando, nel lungo periodi di convalescenza trova la distanza giusta per analizzare la sua relazione. Il ripercorrere la propria vicenda sentimentale le consente di diventare definitivamente consapevole di quante fratture la sua vita di coppia ha dovuto affrontare e di come ciò che sembrava irreparabile si sia rivelato poi superabile. 
Cassel è straordinario nell'offrire tutte le sfumature possibili a un uomo consapevole del proprio fascino ma anche fondamentalmente sincero quando afferma di amare, non riuscendo però a comprendere di amare di fatto solo la propria egoistica libertà di prendere e lasciare senza alcun senso positivo di legame.

 

Proiezione in digitale 4K - servizio bar. In caso di maltempo la proiezione avrà luogo al Cinepalace.

 

AL CINEMA IN TRENINO: il biglietto di 1 Euro sarà rimborsato alla cassa del cinema.
Partenze: P.le Azzarita (alba) ore 20.50; P.le Porto ore 20.55; P.le dei Marinai (terme) ore 21 con ritorno al termine delle proiezioni

 

Informazioni: IAT, tel. 0541 426050 - Cinepalace, tel. 0541 605176

Sito web

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A cura: Giometti Cinema, Istituzione Riccione per la Cultura.

 

Scarica la locandina

 

 

 

Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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