05 marzo 2018 - 27 marzo 2018

Lunedì ore 21 e martedì ore 20.30

Ingresso unico 5 Euro, abbonamento ai 6 film 21 euro

Cultura

Cinepalace via Virgilio

Riccione Cinema d'Autore stagione 2018 - Marzo

Le nuove e interessanti proposte della rassegna Cinema d'Autore.

Marzo a Riccione Cinema d'Autore, il ciclo di film promosso dal Comune di Riccione con Giometti Cinema, offre storie e ritratti di quotidianità ma anche di eccezionalità, raccontati da chi li ha realizzati e da chi li ha interpretati.

 

Lunedì 5 e martedì 6 marzo, la rassegna Cinema d'Autore prende il via con la gradevole sagace commedia francese C'est la vie - Prendila come viene), nove nomination ai Premi César, dell'esplosivo duo di registi e sceneggiatori di Quasi amici, con un cast numerosissimo dall'umorismo scatenato.

 

Dopo 10 anni di preparazione arriva l'applauditissimo Final Portrait, lunedì 12 marzo, dedicato al celebre scultore e pittore svizzero Alberto Giacometti e il ritratto incompiuto del critico d'arte americano che scrisse un diario sulle interminabili pose, diciotto giorni anziché le poche ore concordate.

 

Nella sale del Cinepalace martedì 13 marzo il pubblico potrà incontrare la regista Silvia Chiodin e l'attrice Lella Costa, voce narrante del docu-film Cristina, il racconto di una malattia, tratto dalla vicenda di una psicosi felicemente "guarita nella malattia".

 

Presenza d'eccezione lunedì 19 il regista Marco Tullio Giordana che con Nome di donna, la cui protagonista è Cristiana Capotondi, guarda la condizione femminile nel mondo del lavoro, indagando sulle discriminazioni più sottili e subdole.

 

Lunedì 26 marzo, appuntamento tutto al femminile, quello con Figlia mia, seconda opera di Laura Bispuri, unico titolo italiano al Festival di Berlino, con le magnifiche Valeria Golino e Alba Rohrwacher, e con la sorprendente bimba undicenne  che si deve destreggiare nei conflitti fra la madre naturale e quella affidataria.

 

Martedì 27 si parlerà invece, con il regista Marco Martinelli e l'attrice protagonista Ermanna Montanari, di Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, la leader birmana cha ha ispirato il film dei due fondatori del pluripremiato Teatro delle Albe.

 

 

IL PROGRAMMA E LE TRAME DEI FILM DEL MESE DI MARZO

 

5 e 6 MARZO - C'EST LA VIE PRENDILA COME VIENE

Le commedie cinematografiche più brillanti e acute sono francesi: fanno confluire gioia e dolore, divertimento e tristezza, caos e riflessione, comicità e amarezza, semplicità e complessità. C’est la vie – Prendila come viene  ha un  cast veramente notevole su cui giganteggia Jean-Pierre Bacri, nevrotico ma umanissimo organizzatore di  grandi ricevimenti in luoghi prestigiosissimi. Lo vediamo logorato alla vigilia di un matrimonio in un castello con sposa vaga, sposo pretenzioso, commensali borghesi e un'équipe fedele quanto incompetente. Niente ovviamente andrà come previsto e quelli che dovevano sorvegliare la riuscita dell'evento finiranno loro malgrado per boicottarlo.

 

12 MARZO - FINAL PORTRAIT

Stanley Tucci ha impegnato dieci anni per arrivare al film, analisi dell’ultimo periodo di vita del pittore e scultore svizzero italiano Alberto Giacometti, da molti ritenuto fra i maggiori artisti della seconda metà del secolo scorso. Un artista che cerca di raccontare un altro artista, James Lord, giovane scrittore americano in visita a Parigi. I due erano amici già da una decina d’anni quando Giacometti gli chiese di posare per un ritratto, premettendo che sarebbe stata solo questione di un pomeriggio, al massimo due. Dopo una ventina di giorni di  quotidianità con il pittore eccentrico, scorbutico e ossessionato dalla perfezione, Lord inizia a perdere la pazienza perchè i rinvii gli impediscono il rientro in patria dagli affetti e  riparte con il quadro, rimasto inevitabilmente incompiuto.

 

13 MARZO - CRISTINA, IL RACCONTO DI UNA MALATTIA. Con la partecipazione della regista Silvia Chiodin e dell’attrice Lella Costa

ll documentario nasce dalla lettura del libro Non spegnere la Luce - Viaggio introspettivo in una psicosi di Cristina Marcato ed è il racconto di Cristina, 53 anni e un passato segnato dalla sofferenza e dalla malattia psichiatrica grave. Nonostante tutto, la sua è una storia di successo: il calendario dei ricoveri è fermo al 2008, da 6 anni vive a casa con il marito Marco, con tutti i limiti e i sostegni farmacologici del caso, ma finalmente libera; loro 2 soli. E oggi è quella che gli psichiatri definiscono una persona "guarita nella malattia". Cristina ha voluto raccontare la sua storia perché nessuno parla di malattia psichiatrica. Un racconto corale, con molte voci e un'unica protagonista: lei. Con la straordinaria partecipazione di Lella Costa che ha letto molte pagine del libro-diario di Cristina ed è la voce narrante del documentario.

 

19 e 20 MARZO - NOME DI DONNA. Il 19 marzo con la partecipazione del regista Marco Tullio Giordana

Una giovane donna trasferitasi da Milano in un paesino diventa testimone di molestie sul luogo di lavoro, una residenza per anziani facoltosi. Un mondo elegante, quasi fiabesco che cela però un segreto scomodo e torbido. Quando lo scoprirà sarà costretta a misurarsi con le sue colleghe per affrontare il dirigente della struttura in un’appassionata battaglia per far valere i suoi diritti e la sua dignità. L'unica persona coraggiosa, decisa a voler denunciare gli orrori di cui molti conoscono l'esistenza. Non è un film di 'denuncia',  indaga più che sul “fatto” sulle conseguenze che ne derivano: una di queste è l’ostilità che immediatamente avvolge la vittima, la solitudine in cui si trova chi non intende sottostare. 

 

26 MARZO - FIGLIA MIA

Grandi applausi e commozione al Festival di Berlino per la proiezione dell’unico film italiano in concorso, Figlia mia, un'esplorazione della maternità che guadagna autenticità ed emozione grazie a un cast superbo, un viaggio in cui tre figure femminili si alternano, si cercano, si avvicinano e si allontanano, si amano e si odiano. E, alla fine, si accettano nelle loro imperfezioni, e  crescono. Le due radiose dive nostrane – Alba Rohrwacher e Valeria Golino – sono nel film  complici e rivali a contendersi l’amore di una bimba undicenne. Angelica è una giovane donna borderline che vive fra le bestie in campagna, madre naturale di Vittoria che tuttavia ha scelto di affidare alla “materna” Tina al momento della nascita. A un certo punto i due universi collidono e labambina, divisa fra le donne, deve necessariamente affrontare il percorso  per diventare “grande”.

 

27 MARZO - VITA AGLI ARRESTI DI AUNG SAN SUU KYICon la partecipazione del regista Marco Martinelli e dell'attrice protagonista Ermanna Montanari del Teatro delle Albe.

Si ripercorrono, attraverso il racconto-evocazione di sei bambine, i venti anni agli arresti della leader della Lega Nazionale per la Democrazia in Birmania e Premio Nobel per la Pace ( figlia dell’eroe nazionale ucciso quando lei aveva solo 2 anni) , che ha trascorso oltre vent’anni agli arresti domiciliari per essersi opposta alla dura dittatura del suo paese. In un magazzino di costumi teatrali una bambina si avventura, e da lì ci conduce in un Oriente gravido di cronaca politica intessuta a musiche e colori sgargianti. Aung San Suu Kyi è interpretata con intensità da Ermanna Montanari, attrice pluripremiata, osannata dalla critica, così  come il lavoro con il teatro delle Albe, che ha fondato nel 1983 con il compagno di vita e d’arte Marco Martinelli. Alla regia del film Martinelli, saggio e umano pedagogo, sensibile e acuto regista teatrale: arrivato a 60 anni ha deciso che era tempo di dedicarsi anche al cinema, e come a teatro il tocco è quello di un Film d’Arte.

 

Il biglietto di ingresso alle proiezioni è di 5 euro. Abbonamento ai sei film 21 Euro.

 

Buffet aperitivo offerto da Bio's Kitchen - Terra & Sole.

 

Informazioni: Cinepalace tel. 0541 605176, IAT tel. 0541 426050,  Ufficio Cultura tel. 0541 426031

 

Sito web Giometti Cinema
 

A cura: Giometti Cinema, Cinepalace Riccione e Comune di Riccione.

 

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Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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