07 maggio 2018 - 29 maggio 2018

Lunedì ore 21 e martedì ore 20.30

Ingresso unico 5 Euro, abbonamento ai 4 film 16 euro

Cultura

Cinepalace via Virgilio

Riccione Cinema d'Autore stagione 2018 - Marzo

Le nuove e interessanti proposte della rassegna Cinema d'Autore.

MAGGIO Cinema d’Autore riprende le proiezioni del lunedì e martedì al Cinepalace di Riccione, dopo il ciclo dedicato alle indagini documentaristiche presentate da DIG- Festival di inchiesta giornalistica. Saranno ancora registi e attori pluripremiati e di culto a comporre il cartellone dei film che la rassegna promossa da Comune di Riccione e Giometti cinema ha selezionato per l’appassionato e curioso pubblico.

 

Lunedì 7 e martedì 8 maggio -  L'AMORE SECONDO ISABELLE, di Claire Denis

Un film raffinato, elegante e sensuale vincitore del Prix SACD alla Quinzaine 2017, presentato al 35° Torino Film Festival, con l’attrice Juliette Binoche (Premio Oscar per Il paziente inglese) nel ruolo di una bellissima cinquantenne, artista e madre divorziata alla continua ricerca dell’amore, quello vero. A impreziosire il film, diretto dalla grande regista francese Claire Denis, i camei di Gérard Depardieu e Valeria Bruni Tedeschi. Liberamente ispirato a Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes, uno dei testi più influenti del ventesimo secolo sul tema dell’amore, è la storia di una donna che si sente sola, le cui emozioni sono quelle di ogni donna. In una Parigi notturna e affascinante, con le sue luci, i rumori, i tipici bistrot, si innamora, si illude, soffre, ma non perde mai la speranza nell’amore. Una pellicola ricca di sfumature, forte di uno straordinario approfondimento sul personaggio principale e sulla psicologia femminile in generale. Attraverso i tanti incontri di Isabelle riesce a parlare di tematiche che spaziano dai sogni infranti alla realizzazione individuale e Juliette Binoche è l’interprete perfetta per un ruolo tanto complesso.

 

Lunedì 14 e Martedì 15 maggio - RACHEL, di Roger Michell

Un piccolo capolavoro visivo, tra fotografia, scenografia e costumi, che affascina lo sguardo con colori pastello su cui spiccano gli abiti rigorosamente neri della protagonista, inquadrature che ricordano quadri ottocenteschi e un'ambientazione che fonde nobiltà e rusticità. Thriller psicologico in costume, ambientato nei primi dell'Ottocento, racconta la storia di Philip Ashley che, rimasto orfano, viene adottato e cresciuto con l'affetto di un padre dal cugino Ambrose, in una grande tenuta di campagna, nella verde e ventosa Cornovaglia. Anni dopo, Ambrose si sposa con una donna di nome Rachel, conosciuta in Italia. A Philip, cresciuto, giungono però alcune lettere in cui Ambrose chiede il suo aiuto, ma quando il ragazzo lo raggiunge è troppo tardi. Ambrose è morto. Philip giura allora vendetta alla vedova, salvo poi trovarsi di fronte una donna completamente diversa., Rachel è una donna enigmatica, in bilico tra una spietata approfittatrice e una dolce vittima della situazione. Philip è l'uomo che, inizialmente convinto della colpevolezza della donna nella morte del suo amato padre adottivo, se ne innamora perdutamente, fino a perdere di vista il senso pratico e la lucidità.

 

Lunedì 21 e martedì 22 maggio - IL PRIGIONIERO COREANO di Kim Ki Duk. Vincitore del Leone d’Oro 2012 (Pietà).

Attraverso la piccola storia di un pescatore critica i regimi ideologici delle due Coree: da un lato la dinastia dei dittatori comunisti e dall’altro, oltre il 38esimo parallelo, l’apparentemente modernissima democrazia di Seul. Letteralmente a cavallo tra le due porzioni della stessa Corea sbuca il pescatore nordcoreano che, di prima mattina, in mezzo alla foschia, sale sulla sua barchetta per compiere il suo quotidiano lavoro. Solo che la rete s’impiglia nel motore e la barca in avaria, sospinta anche dalla corrente avversa, finisce nelle acque territoriali del Sud. Il pescatore verrà arrestato e sottoposto a duri interrogatori dai servizi segreti sudcoreani. Picchiato, offeso, costretto in ogni modo a confessare di essere una spia, il protagonista finirà anche per essere “tentato” in una forzata passeggiata tra luci, vetrine e merce del mondo democratico. E se l’uomo resiste e tutto sembra finire per il meglio, proprio in quella piccola e sgangherata casupola dove vive con le amate moglie e figlia, il ritorno al Nord sarà brutale e irragionevole tanto quanto l’involontaria “fuga” al Sud. Con Il prigioniero coreano il regista ha voluto mostrare un paradosso: come sono simili Nord e Sud. “Là” c’è la dittatura, “qui” la violenza ideologica. E non si tollera che un povero pescatore del Nord, finito per caso fuor d’acqua, voglia ritornarsene a casa.

 

Lunedì 28 e martedì 29 maggio - L'Isola dei cani, di Wes Anderson

Wes Anderson ha conquistato l'Orso d'argento per la miglior regia al Festival di Berlino 2018. e ha entusiasmato pubblico e critica internazionali per l'originalità della trama, l'intelligenza e l'efficacia della comicità e la qualità dell'animazione. Grazie alla stop motion, tecnica d'animazione che prevede di dare l'illusione del movimento montando 24 fotografie al secondo di set e personaggi costruiti in miniatura e modificati poco alla volta tra uno scatto e il successivo, Wes Anderson è annoverato tra i Maestri del cinema contemporaneo. Siamo nel futuro, esattamente nel 2037, nella città immaginaria di Megasaki e tutti i cani del Giappone, ormai in grande sovrannumero, vengono messi in quarantena su un’isola di rifiuti a seguito della «influenza canina». Ma cinque cani sono pronti a ribellarsi, e lo faranno anche per amore quando decideranno di aiutare un intrepido ragazzino pilota, che precipita sull’isola per ritrovare il suo amato cane e riceverà l’incondizionato aiuto dei cani, che decideranno di proteggerlo dalle autorità giapponesi che lo vogliono arrestare.

 

 

Il biglietto di ingresso alle proiezioni è di 5 euro. Abbonamento ai 4 film 16 Euro.

 

Buffet aperitivo offerto da Bio's Kitchen - Terra & Sole.

 

Informazioni: Cinepalace tel. 0541 605176, IAT tel. 0541 426050,  Ufficio Cultura tel. 0541 426031

 

Sito web Giometti Cinema
 

A cura: Giometti Cinema, Cinepalace Riccione e Comune di Riccione.

 

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Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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