04 giugno 2018 - 26 giugno 2018

Lunedì ore 21 e martedì ore 20.30

Ingresso unico 5 Euro, abbonamento ai 4 film 16 euro

Cultura

Cinepalace via Virgilio

Riccione Cinema d'Autore giugno 2018

Le nuove e interessanti proposte della rassegna Cinema d'Autore.

Ad aprire il ciclo di Cinema d’Autore del mese di giugno, arrivano, lunedì 4 giugno, i dissacranti ironici registi de Il terzo segreto  di satira a presentare con l’attrice Martina De Santis la loro commedia Si muore tutti democristiani, il racconto di una generazione che da ribelle e contestatrice si ritrova ad aderire al sistema, in replica martedì 5 giugno.

Lunedì 11 e martedì 12 giugno, un tuffo nella romantica metropoli parigina con una storia d’amore buffa e inaspettata, con la commedia Parigi a piedi nudi, che regala anche l’ultima interpretazione di Emmanuelle Riva, premio Oscar con Amour.

Lunedì 18 e martedì 19 giugno, ancora comicità unita a intelligenza con Benvenuto in Germania, un’insolita apertura di una famiglia tedesca all’ospitalità di un giovane immigrato, con i cambiamenti e il caos che l’inaspettata presenza comporterà.

A chiudere la rassegna una delicata proposta italiana, Manuel, che commuove con la storia di un quasi diciottenne, che all’uscita del suo percorso da un istituto per minori senza sostegno famigliare, si trova alle prese con pesanti impegnative nuove scelte, in sala lunedì 25 e martedì 26 giugno.

 

PROGRAMMA

 

4 e 5 giugno - SI MUORE TUTTI DEMOCRISTIANI. Lunedì 4 giugno ospiti in sala i registi e l'attrice protagonista

Commedia schietta, intelligente del collettivo di videomaker milanesi “il terzo segreto di satira”, noti per la presenza a trasmissioni come Report e Piazza pulita. Tre amici stanno faticosamente cercando di trasformare la loro precaria attività di videomaker in un vero e proprio lavoro, capace di soddisfare la loro vena creativa e di fornire indipendenza economica. L’occasione della svolta sembra arrivare con l’ingaggio da parte di una onlus per un documentario in Africa con ampio budget, ma nel momento in cui l’organizzazione finisce nei guai con la legge, per i tre amici si pone un serio dilemma economico e morale, che li porta a riconsiderare la loro esistenza, le loro convinzioni e gli inevitabili cambiamenti a cui il tempo li ha sottoposti. Il film vuole catturare lo spirito e le incertezze di una generazione, e la democristianità diventa metafora di un preciso passaggio della vita, in cui ci si accorge bruscamente di aver lasciato la fazione dei ribelli e dei contestatori per diventare mestamente ma inevitabilmente parte del sistema e di tutte le sue contraddizioni. Il finale dolceamaro è accompagnato dalle musiche del cantore italiano per eccellenza del disagio esistenziale dei nati fra anni ’80 e ’90, Max Pezzali.

 

 

11 e 12 giugno - PARIGI A PIEDI NUDI

Una commedia romantica, tenera e personale con l'intero epilogo ambientato nella torre Eiffel, simbolo di una delle città più romantiche del mondo. La monotona vita di Fiona, eccentrica bibliotecaria in un paesino sperduto fra i ghiacci canadesi, viene improvvisamente turbata dall’arrivo di una lettera allarmante inviatale della zia (ultima splendida interpretazione della candidata Premio Oscar Emmanuelle Riva), stravagante novantenne che vive a Parigi. Fiona salta sul primo aereo per correre in soccorso della zia, ma una volta arrivata nella capitale francese scopre che l’anziana è misteriosamente (e volontariamente) scomparsa. Sulle tracce della fuggitiva, fra tuffi inaspettati nella Senna e rovinose scalate della tour Eiffel, incappa in un galante clochard parigino, vanitoso e a suo modo affascinante, che si innamora di lei e non vuole più lasciarla sola. E’ una Parigi in cui danzare, perdersi per le strade, innamorarsi. Una Parigi da visitare a piedi nudi. In un’atmosfera trasognante l’incontro di personaggi buffi dà il via ad una storia d’amore dalla dolcezza impacciata tra incontri improvvisi e sentimenti gentili. Ciascuna immagine dispiega un ventaglio di idee, di invenzioni, di emozioni. Equivoci, abbagli, casualità, felicità o tragedie nutrono una sceneggiatura che pesca nei piccoli drammi anonimi del nostro quotidiano

 

18 e 19 giugno - BENVENUTO IN GERMANIA!

Si ride molto e in modo garbato nel film premiato da grande successo in patria, che riesce a far riflettere divertendo con le vicende di un microcosmo familiare sconvolto simpaticamente da un ragazzo africano. La routine di un'insegnante di tedesco da poco in pensione, scorre tranquilla in un quartiere idilliaco alle porte di Monaco, dove vive insieme al gatto, ai figli e al marito. Preoccupata per le sorti di tutti gli immigrati che arrivano nel suo paese in cerca di pace e di un po' di fortuna, decide di ospitare in casa un rifugiato. Da quel momento la sua vita cambierà per sempre: un giovane che viene dalla Nigeria mette piede in quella che sarà la sua nuova casa, e  la routine della famiglia verrà messa sotto sopra da una serie di complicazioni, fatti sconvolgenti e momenti esilaranti. Il nuovo arrivato, con i suoi traumi nascosti, diventa un catalizzatore di un processo di cambiamento importante. La sua fuga da un paese in guerra è un elemento di rottura nel benessere economico della famiglia che lo ospita. Tutto questo trambusto metterà a dura prova soprattutto il matrimonio dei due coniugi, ma sarà messa a rischio anche la possibilità di un'integrazione serena per l’immigrato. Non è una scelta casuale quella di ambientare la storia a Monaco, dove domina l’ordine e la ricchezza, e si muovono tutti i personaggi prigionieri delle loro gabbie dorate. Alla fine, nonostante il caos, prevale la speranza che la famiglia tedesca recupererà stabilità, fiducia e pace, insieme all’ospite e al resto della Germania. La narrazione è su toni leggeri e ironici che nascondono molti non detti: dalla moglie insoddisfatta radical chic ma non troppo, al marito in piena crisi di mezza età, troveranno tutti un grande aiuto nel sorriso aperto del ragazzo ospite. Lui  è l’outsider che legge nel cuore della bella e insoddisfatta figlia e diventa un fratello per il figlio piccolo  ignorato completamente dal padre  troppo preso dalla sua carriera.

 

25 e 26 giugno - MANUEL

Presentato nella sezione cinema nel giardino alla Mostra di Venezia, approdato in Francia dove ha riscosso un enorme successo, è  "una storia semplice" con un'intensità sensibile e mai esibita, un piccolo prezioso film italiano che nella sua indifesa semplicità riesce a commuovere e rivelarsi. Manuel è un ragazzo di borgata che, impaziente di crescere, all’alba dei diciotto anni sta per uscire da un istituto per minori privi di sostegno familiare dove ha trascorso buona parte della sua vita. Un momento importante reso ancor più impegnativo, emotivamente e psicologicamente, perché a quel ragazzo appena rientrato nel mondo viene chiesta una responsabilità molto più grande della sua età. La madre  ha ancora due anni di carcere da scontare, ma se lui, giuridicamente adulto, la prendesse in carico li potrebbe passare ai domiciliari. Una libertà, appena assaporata, da barattare per amore. Da figlio vero che si prende cura della madre come fosse a sua volta una figlia. Andrea Lattanzi, qui al suo esordio in un ruolo da protagonista, incarna le sfumature emotive di Manuel riportandone dolcezza, imbarazzi, paure e malinconia con profonda aderenza. Per preparare il personaggio, Andrea ha trascorso in incognito un intero mese nella struttura, confondendosi tra quei ragazzi e le attività che svolgevano e  fino al giorno delle riprese non ha mai incontrato l’attrice che interpreta sua madre.

 

Il biglietto di ingresso alle proiezioni è di 5 euro. Abbonamento ai 4 film 16 Euro.

 

Informazioni: Cinepalace tel. 0541 605176, IAT tel. 0541 426050,  Ufficio Cultura tel. 0541 426031

 

Sito web Giometti Cinema
 

A cura: Giometti Cinema, Cinepalace Riccione e Comune di Riccione.

 

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Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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