27 gennaio 2016

Cinepalace ore 9.30, Spazio Tondelli ore 21

Ingresso libero (proiezione al Cinepalace riservata alle scuole di Riccione e provincia)

Cultura

Cinepalace via Virgilio, Spazio Tondelli via Don Minzoni 1

Celebrazione della Giornata nazionale della Memoria 

Le iniziative proposte dall' Istituzione Riccione per la Cultura in ricordo delle vittime dell'Olocausto 

 

Mercoledì 27 gennaio 2016, ore 9.30

Cinepalace Riccione

 

Cinema e Memoria/Riccione Cinema d’Autore

Il Labirinto del silenzio

Regia di Giulio Ricciarelli

Film candidato al Premio Oscar 2016 per il miglior film straniero e indicato tra i cinque film finalisti

Proiezione mattutina riservata alle scuole di Riccione e provincia (il film verrà riproposto prossimamente al pubblico all’interno della Rassegna Riccione Cinema d’Autore)

 

Il labirinto del silenzio racconta la storia di un giovane pubblico ministero che decide di mettersi alla ricerca della verità alla fine degli anni ‘50. Combattendo contro ogni ostacolo immaginabile, supera i suoi limiti e quelli di un sistema, dove è più facile dimenticare che ricordare.

 

Sullo sfondo di eventi realmente accaduti, Il labirinto del silenzio getta uno sguardo molto personale e particolare sullo stile di vita degli anni del "miracolo economico", l’era delle sottogonne e del rock'n'roll, in cui le persone volevano solo dimenticare il passato e guardare avanti.

Il film racconta in maniera emozionante un capitolo poco noto di quegli anni, che fondamentalmente hanno cambiato il modo in cui la Germania guardava al suo passato.

Un’emozionante storia di coraggio, responsabilità e di lotta per la giustizia.

 

Diretto da Giulio Ricciarelli, Alexander Fehling è abbagliante nel ruolo del giovane pubblico ministero Johann Radmann. Assieme a Fehling, nel film recita un grande cast di giovani attori famosi, tra di loro André Szymanski nel ruolo del giornalista Thomas Gnielka, Friederike Becht in quello della ragazza di Radmann, Marlene Wondrak, Johannes Krisch nella parte di Simon Kirsch, Hansi Jochmann in quella della segretaria dell’ufficio del pubblico ministero, Erika Schmitt, Johann von Bülow nel ruolo del collega di Radmann, Otto Haller, Robert Hunger-Bühler nella parte del Pubblico Ministero Capo, Walter Friedberg, Lukas Miko in quella di Hermann Langbein; e la leggenda del teatro Gert Voss nella parte del Pubblico Ministero Generale: la forza trainante dietro ai processi di Auschwitz.

 

Il labirinto del silenzio è una produzione Claussen+Wöbke+Putz Filmproduktion, Uli Putz e Jakob Claussen, naked eye filmproduction, Sabine Lamby.

La produzione del film è stata possibile grazie al sostegno di HessenInvestFilm, FilmFernsehFonds Bayern (FFF), Filmförderungsanstalt (FFA) e Deutscher Filmförderfonds (DFFF).

 

 

Mercoledì 27 gennaio 2016, ore 21

Spazio Tondelli (ex Teatro del Mare)

 

Concerto del gruppo Siman Tov

 

Musica klezmer

I vivaci ritmi della festa e le struggenti e melodie della lontananza: un appassionante viaggio musicale nella cultura ebraica, per percorrere la storia di un popolo che da secoli attraversa terre e culture di altri, tra integrazione, assorbimento, discriminazione e persecuzione.

 

Il concerto sarà preceduto dalla lettura di brani scelti di testimoni dell’Olocausto e della Deportazione a cura dell’attore Gianluca Vannucci.

 

Ingresso libero

 

Siman Tov

I Siman Tov nascono nell’estate 2005 dall’incontro tra la fisarmonica di Fabrizio Flisi e il clarinetto di Martino Colicchio entrambi affascinati dalle sonorità della musica klezmer. Presto si aggiungono Tiziano Paganelli (fisarmonica, flauti e percussioni) e Nicolò Fiori al contrabbasso. Il gruppo colleziona numerosi concerti prima in l’Italia e all’estero.

I contesti in cui i Siman Tov si propongono sono i più svariati: dai festival buskers alle collaborazioni teatrali passando per osterie, le feste private e gli eventi pubblici. Nel 2009 il gruppo  cresce e scopre nuove sonorità grazie all’incontro con Gioele Sindona(violino) e diventa così un quintetto dove si incrociano esperienze musicali molto diverse per un repertorio che spazia ormai dal klezmer alla musica etnica di altre culture includendo anche brani originali. Negli ultimi anni collaborano attivamente coi Siman Tov altri musicisti come Giulio Cantore (chitarra) e Paolo Veronica (percussioni).   

Numerosi i festival internazionali a cui i Siman Tov hanno partecipato: Pennabilli International Buskers Festival, Adriatico Mediterraneo (Ancona), StrassenMusikFestival di Ludwigsburg (Stoccarda), Di strada in strada - Santa Sofia (FC) buskers festival, Radio libera festival di Alatri (FR) di Terzostudio, Mangialamusica Forlì,  Cremona Buskers Festival, Fiesta Global di Montefabbri (PU), Migrantica Festival Cupello (CH), Monsano Folk Festival (AN).

simantovquartet@libero.it - 328/7094349

 

Informazioni: tel. 0541 608369-321 (Istituzione Riccione per la Cultura)

email

 

A cura: Istituzione Riccione per la Cultura

 

Scarica il comunicato stampa

 

Scarica il manifesto

 

Scarica la cartolina con il programma

 

Scarica  "Il Labirinto del silenzio"  locandina e informazioni

 

 

Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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