28 luglio 2016

Ore 21

Ingresso libero

Cultura

Galleria d’arte moderna e contemporanea Villa Franceschi, via Gorizia 2

Riccione racconta. Appuntamenti con la storia: il Castello degli Agolanti

Un’occasione preziosa per conoscere importanti eventi, luoghi e personaggi della tradizione storica del nostro territorio dall’età romana al Rinascimento e oltre. 

 

ROSITA COPIOLI

IL CASTELLO DEGLI AGOLANTI

 

E’ alle spalle di Riccione e sembra osservarla e proteggerla da secoli. Ora è restaurato e il borgo di pescatori è diventato la ben nota "Perla Verde", ma…chi erano gli Agolanti? E perché quel castello?

 

Rosita Copioli è nata a Riccione e vive a Rimini. Ha scritto libri di prosa e saggi (tra cui I giardini dei popoli sotto le onde, Guanda, 1991, Il fuoco dell’Eden, Tema celeste, 1992, Ildegarda oltre il tempo, Raffaelli 1998; La previsione dei sogni, Medusa, 2002, Il nostro sistema solare, Medusa, 2013 (di prossima pubblicazione due volumi: Acque della magia. «L’inamoramento de Orlando» di Matteo Maria BoiardoFellini e i libri); drammi, studi storici, e i seguenti libri di poesia: Splendida lumina solis, Forum, 1979; Furore delle rose, Guanda, 1989; Elena, Guanda, 1996;Odyssée au miroir de Saint-Nazaire, MEET, 1996, Il postino fedele, Mondadori, 2008; Animali e stelle, Stampa, 2010; in uscita nel 2015 un’altra raccolta, per Mondadori.
Ha fondato e diretto la rivista di poesia «L’altro versante» (1979-1989). Ha curato opere di W.B. Yeats, Saffo, J.W. Goethe, G. Flaubert, G. Leopardi. Ha collaborato (e collabora) a quotidiani, tra cui «Repubblica» («Mercurio»), «Il Giornale» (di Montanelli), «Avvenire».

 

Informazioni: Galleria d'arte moderna e contemporanea Villa Franceschi, tel. 0541 693534 

 

E mail

 

Sito web Musei

 

Sito web Istituzione Riccione per la Cultura     

 

Facebook Villa Franceschi     

 

A cura: Istituzione Riccione per la Cultura, Banca Carim              

 

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Storia...

L'origine del nome (nella pronuncia locale Arciùn) deriva dal greco e risalirebbe alla occupazione bizantina del VI secolo d.C.: "archeion" è il nome di una pianta, la lappa, che cresce ancor oggi spontanea nelle ormai rare zone di spiaggia non occupate dagli stabilimenti e che doveva abbondare sul deserto litorale riccionese.

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